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UN SOGNO

Stanotte sono quasi sicura di aver avuto un orgasmo nel sonno. Il sogno era molto vivido e articolato. Mio marito era in soggiorno e leggeva il giornale, io ero appena uscita dalla doccia ed ero in accappatoio quando è suonato il campanello. Ho aperto la porta ed eri tu, ci siamo abbracciati e baciati sulle guance “tanti auguri, auguri anche a te, buon anno”. L’accappatoio era mal allacciato e si è aperto. Siamo entrati in soggiorno “hai visto chi è venuto a trovarci, caro, ciao e tanti auguri, auguri anche a te … perché non vi sedete sul divano mentre io finisco di leggere questo articolo?”. In quel momento suonano alla porta “dev’essere la pizza che abbiamo ordinato, andate voi ad aprire”. Andiamo alla porta, io sempre con l’accappatoio aperto e ti faccio segno di stare indietro. Apro la porta e ritirando la pizza l’accappatoio, dispettoso, ha permesso al ragazzo di dare una bella occhiata alle mie cose. Tu, vedendo la scena ti sei eccitato come il ragazzo che, tra i soldi e il resto che aveva difficoltà a darmi ce l’aveva sempre più grosso. Ritornati in soggiorno “hai fatto anche stavolta il solito scherzo al ragazzo? Sedetevi sul divano, non ti dà fastidio l’accappatoio?” Tolto l’accappatoio mi sono seduta sul divano, ti ho tolto i calzoni e gli slip e l’ho preso in bocca. “Va bene così, maritino mio? e ho cominciato a succhiarti il cazzo. “Si, va bene, io sto finendo l’articolo”. Poco prima di venire mi hai fatto stendere, mi sei salito sopra e me l’hai messo nella figa, ben duro e lubrificato dalla mia saliva. Ho avuto subito un orgasmo e quando mio marito si è alzato e ha cominciato a menarselo e mi ha sborrato in faccia ho avuto un altro orgasmo e mi sono svegliata.

CHAT

 Tanti amici mi chiedono di vederci in chat per fare cose assieme. Ora, come sappiamo, l’immaginario maschile e femminile sono completamente diversi: al maschietto basta vedere un po’ di pelo messo nella giusta posizione per essere pronto, mentre la femminuccia ha bisogno di più fantasia. Mi ricordo di quando andavamo in una Spa in Austria dove si stava tutti nudi e a mio marito venivano le orecchie gialle (come si suol dire) come conseguenza nel vedere tutte quelle fighe e tette, mentre io ero semplicemente incuriosita nel vedere tutti quei cazzi piccoli, medi e grandi, diritti e storti. Mi eccitavo quando alla fine andavamo al massaggio e il ragazzo mi massaggiava dappertutto (proprio dappertutto) davanti a mio marito, il quale aspettava il suo turno leggendo il giornale e facendo finta di non conoscermi.

A proposito della chat, l’idea di fissare un appuntamento per il giorno e l’ora mi mette in ansia. Come dicevo non mi basta guardare un cazzo per eccitarmi, sono altre le cose. Quando vado in chat sono già bagnata e ho già fatto qualcosa e guardare tutti quei ragazzi che mi vedono e sborrano per me serve solo a mantenere viva l’eccitazione e a farmi avere ulteriori orgasmi. 

UN FATTO VECCHIO MA ...

 Un amico mi ha chiesto cosa mi ha spinto a iniziare a scrivere un blog. Tutto è nato dopo che ho avuto un’esperienza durante una visita medica: ho voluto parlare della cosa su un blog a quelli che usano yuvutu in quanto, anche se non esperti in materia, ne sono certamente interessati.

Approfitto dell’occasione per riproporre il racconto nella speranza di ricevere altri commenti.

 

Devo raccontare a qualcuno quello che mi è successo per sentire i commenti e i suggerimenti di persone estranee ai fatti.

Alcuni mesi fa non stavo tanto bene fisicamente, mi sentivo sempre stanca e anche un po' depressa. Il mio medico, stabilito che non avevo problemi fisici mi ha consigliato un colloquio con uno psicanalista, pur imputando i sintomi al cambio di stagione. Ero un po' scettica anch'io ma ci sono andata lo stesso. "Si spogli" "Guardi dottore che fisicamente sono a posto, sono qui solo per un colloquio" "La mente è sempre correlata al corpo ... devo controllare se ci sono impedimenti di qualche genere ... non sto parlando di malattie" "Su, da brava, si stenda sul lettino e tolga anche gli slip" Il reggiseno non l'avevo perché era primavera.

Ha cominciato a toccarmi il seno "Ha fatto una visita senologica recentemente?" "Si". "Bene, è tutto a posto, adesso si rilassi completamente  e chiuda gli occhi. Come vanno le cose con suo marito dal punto di vista sessuale?" "Bene, benissimo" "Adesso si rilassi". E comincia a toccarmi la vagina. "Cosa sta facendo?" "Si rilassi, devo controllare la sua risposta agli stimoli e poi, se sarà il caso, dovrò portarla a uno stato di relax perché il colloquio sia più proficuo. Adesso mi tenga la mano e la stringa". Mi sono rassegnata, non sapevo veramente cosa fare. Ha cominciato a solleticarmi il clitoride e anche se ero molto innervosita dalla situazione ho cominciato a eccitarmi. Senza volere devo avergli stretto di più la mano "Ecco, brava, si lasci andare" e mi fatto appoggiare la mano al rigonfiamento che ho sentito nei suoi pantaloni. Io ormai non potevo fermarmi e ho cominciato ad ansimare a mugolare e a muovere i fianchi per assecondare i movimenti della sua mano. Tenevo sempre gli occhi chiusi per non incrociare il suo sguardo perché non volevo che si creasse una situazione più complicata ancora. Ho avuto finalmente un orgasmo. È stato un orgasmo molto profondo e molto lungo perché oltre alla stimolazione fisica c'era la stimolazione mentale della consapevolezza di tradire mio marito. Il che era molto eccitante. Era eccitante perché il senso di colpa, che credo aiuti in questi casi, c'era, ma era limitato perché non era stata una mia scelta e anzi in qualche modo avevo subito una violenza.

Finito tutto abbiamo parlato per forse dieci minuti e alla fine il medico mi ha detto che ero sanissima e avevo tutto funzionante e nessuna limitazione fisica che pregiudicasse il mio stato mentale. Mancava solo che mi dicesse che avevo una bella figa e belle tette!

A questo punto il problema era se dovevo dire o no qualcosa a mio marito. Lui mi aspettava in un bar vicino e quando mi ha visto arrivare mi ha guardato in un modo strano e mi ha chiesto cos'era successo. Evidentemente la mia faccia stanca mostrava qualcosa e così mi sono decisa e gli ho detto di aver avuto un orgasmo. La sua reazione è stata curiosa e inaspettata: si è eccitato da matti e mi ha fatto raccontare tutto momento per momento. Mi sollecitava continuamente quando avevo qualche momento di rallentamento perché in realtà ero ancora sfinita e glielo dicevo. E questo lo eccitava ancora di più. Tornati a casa ho dovuto ripetere tutto di nuovo mettendomi nuda nella stessa posizione e facendo le stesse cose, muovendo la mano di mio marito come quella del medico. Mio marito era eccitato da morire. Tanto eccitato che abbiamo ripetuto la stessa cosa per parecchie volte nelle settimane successive, finché mi ha fatto la proposta che evidentemente rimuginava da tempo: riandare dallo psicanalista. Io al momento ho rifiutato decisamente ma davanti alle sue insistenze ho cominciato a pensarci. Non ero convinta che fosse la cosa giusta da fare e sono stata indecisa per parecchio tempo. Poi ho deciso.

Aspetto commenti e suggerimenti.

UNA BELLA ESPERIENZA

 L’appuntamento è al bar del solito albergo. Tu sei seduto su uno sgabello alto al banco del bar e stai bevendo una cosa. Io arrivo e mi siedo sullo sgabello vicino a te. Più che seduta sono appoggiata col culo e tengo una gamba tesa. Ho i jeans, sono rossa in volto e mi mordo le labbra. Tu mi vedi molto strana e mi proponi di sederci a un tavolo, ma io ti dico di no e ti prendo la mano e l’appoggio sulla figa. Tu senti la stoffa tesa dei jeans ma senti anche un’altra cosa, una forte vibrazione. In realtà ho fatto un esperimento, cioè mi sono infilata il vibratore nei jeans che per la robustezza della stoffa fa in modo che la vibrazione mi arrivi tutta nella figa senza dispersioni. Vedo che i tuoi calzoni cominciano a rivelare che il tuo cazzo si sta ingrossando molto. Mi dici di andare subito in camera ma io voglio ancora aspettare e ti racconto di cosa ho fatto prima di venire al tuo appuntamento. 

Sono uscita dall’albergo forse mezz’ora prima, senza mutandine e col vibratore spento già nei pantaloni. Sono andata in metropolitana, era l’ora di punta, e prima di salire sul vagone ho acceso il vibratore e me lo sono sistemato meglio. E’ stata una cosa tremenda, ero praticamente attaccata a due o tre maschietti e continuavo ad avere orgasmi senza poter urlare né mugolare. Io continuavo a muovermi facendo finta di essere sballottata dai movimenti del treno e sentivo il corpo dei ragazzi che mi toccavano e si scusavano. Io non rispondevo e continuavo con gli orgasmi. Uno di una certa età, avrà avuto una cinquantina d’anni, deve aver capito qualcosa perché continuava a fissarmi fino a che si è avvicinato e ha cominciato a toccarmi il sedere. Io ho fatto finta di niente e senza parere gli ho messo una mano sul cazzo che, ho scoperto, era durissimo. Mi sono appoggiata con la schiena davanti a lui e tenendo la mano dietro gli toccavo il cazzo. Il vagone era veramente pieno e nessuno poteva vedere cosa succedeva sotto la cintura. Gli ho preso la mano e me la sono appoggiata sulla figa come ho fatto con te per fargli capire esattamente cosa stava succedendo. E ha cominciato ad ansimare, si è aperta la zip dei calzoni e a tirato fuori il cazzo che ho cominciato subito a menare. Dopo meno di un minuto ha sborrato e il treno si è fermato e io sono scesa per venire da te. 

E adesso andiamo in camera. In ascensore hai cominciato a baciarmi e abbracciarmi premendo il tuo cazzo sulla mia figa, anzi, sul mio vibratore e hai cominciato a muoverti per sentire bene le vibrazioni. 

Arrivati in camera ci siamo spogliati in due secondi e tu hai cominciato a mettermelo nella figa perché non resistevi più. Io ti ho bloccato e ti ho detto di fermarti e non muoverti. Ho aperto il cassetto del comodino, ho tirato fuori un cazzo di gel, me lo sono infilato nella figa e, in piedi davanti a te ho cominciato a chiavarmi da sola. Tu sembravi impazzire e allora mi sono messa alla pecorina e ti ho ordinato di infilarmi il cazzo nel culetto, mentre io continuavo il lavoretto nella figa. E dopo pochi secondi hai sborrato e mi hai riempito il culo. Poi la solita cosa che facciamo sempre, un pompino col cazzo floscio e poi i tuo cazzo nella figa, ormai completamente distrutta da tanti orgasmi.

ALTRA PIZZA?

 L'altro giorno sul mio blog ho scritto di quando pochi giorni fa mio marito mi ha fatto uno scherzo e mi ha fatto sorprendere nuda da un ragazzo che porta le pizze. La cosa mi ha irritato ma poi in realtà mi ha anche eccitato. In definitiva non è stata una mia scelta per cui nessun senso di colpa e l'idea di uno che si trova improvvisamente davanti un paio di fette e una figa in bella vista è piuttosto intrigante.

L'episodio, per quanto eccitante intrigante e in definitiva piacevole, meritava però una vendetta

Pensa e ripensa, non mi sono discostata molto dall'idea originale. Ho ordinato un'insalata tramite un'app, poi mi sono spogliata e mi sono collegata in chat con un amico di yuvutu e ho acceso il vibratore. Dopo due orgasmi ho sentito il campanello e ho gridato: "entra Mario, la porta è aperta". Non sono Mario, ho portato l'insalata. E il ragazzo è entrato in soggiorno e mi ha vista sul divano. Scusa, pensavo fosse mio marito - gli ho risposto - prendi i soldi che sono sul tavolino. Mentre lui contava molto lentamente il resto che doveva lasciarmi io continuavo col vibratore perché non riuscivo a smettere e anche l'amico in chat ci dava dentro. Io ero molto in dubbio ma alla fine ho deciso, guardando il rigonfiamento dei suoi calzoni e il tempo infinito che impiegava nel contare i soldi. Senti - gli ho detto - se vuoi puoi menartelo, però sveltino perché mio marito sta arrivando. Non ho neanche finito di parlare che l'aveva già tirato fuori, bello duro.  Io, tra i gemiti dell'orgasmo che stavo avendo, ho dovuto dirgli che poteva sborrarmi sulle tette, cosa che ha fatto immediatamente. In quel momento è suonato il campanello, il ragazzo si è chiuso la zip e, uscendo, ha incontrato mio marito, si sono salutati. Mio marito entrando in soggiorno ha visto la sborra sulle mie tette e si è subito eccitato e mi ha chiesto di spiegargli esattamente quello che era successo. Non mi ha creduto quando gli ho assicurato che il ragazzo non me lo aveva messo né in figa né in culo e così gli ho promesso che la prossima volta mi sarei fatta fare il servizio completo, al che ha cominciato lui a farmelo.

LA PIZZA

 Molto spesso, quando è via da qualche giorno, mio marito mi telefona poco prima di rientrare e mi dice di andare in chat su yuvutu per trovarmi calda e pronta al suo arrivo. Io da brava mogliettina obbedisco ben volentieri, ma d'ora in poi starò più attenta. L'altro giorno, al solito, mi ha annunciato il suo arrivo dicendomi di andare in chat e io mi sono fatta trovare, al solito, stesa nuda sul letto col vibratore al massimo davanti al monitor con forse 5 o 6 ragazzi che se lo menavano guardando la mia figa. E mentre io urlavo per gli orgasmi ho sentito suonare il campanello. Ho pensato che il maledetto avesse dimenticato le chiavi e mi sono precipitata alla porta così com'ero, con ancora il vibratore sulla figa e a un secondo da un altro orgasmo. Orgasmo che è puntualmente arrivato non appena ho aperto la porta e ho visto il ragazzo della pizzeria che mi porgeva una pizza.  Io istintivamente l'ho presa e ho chiesto il prezzo, poi ho socchiuso la porta ma ormai il ragazzo aveva dato una prolungata occhiata alle mie cose. Ho indossato velocemente l'accappatoio e ho pagato il ragazzo anche se nella premura sono quasi sicura che l'accappatoio fosse rimasto un po' troppo aperto. Un ennesimo trucco di quel maledetto di mio marito. Perché sono sicura che questo fosse un ennesimo trucco? Primo perché non avevo ordinato la pizza e secondo perché il vigliacco si trovava proprio dietro al ragazzo mentre questi mi dava il resto (molto lentamente).

UN ALTRO AMICO

 Ti telefono e ti chiedo un favore. Ho premura, e tu vieni immediatamente. Ti spiego il mio problema: vorrei fare un bel filmato per un mio amico su yuvutu e perciò avrei bisogno del tuo aiuto. 

Arrivi a casa mia, logicamente mio marito è fuori per lavoro, come sempre, e mi chiedi di cosa ho bisogno, quale è il favore che ti chiedo. E ti spiego che devi depilarmi la figa, ma senza fare nient’altro. Non mi sono mai piaciuti i peli. Gli unici che mi piacciono sono sul petto dei maschietti: non mi piacciono i maschietti col petto depilato come non mi piacciono con le sopracciglia “ad ala di gabbiano”. Se mi giuri che non ti verranno idee strane possiamo cominciare. Tu mi assicuri che ti limiterai a quanto richiesto e cominciamo. Mi stendo nuda sul letto su un asciugamano. Al mio fianco c’è lo spazzolino, il rasoio, il sapone e una bacinella d’acqua calda. 

Tu cominci bagnando lo spazzolino e passandolo sulla figa. E qui cominciano i problemi, perché io non volevo fare niente e volevo che anche tu non facessi niente, ma sentendo lo spazzolino caldo sulla figa comincio già a eccitarmi. Tu poi mi ripassi lo spazzolino con il sapone e questo peggiora la situazione. Comincio addirittura a muovere il bacino per sentire meglio il pennello. Quando poi mi passi il rasoio devi stirarmi la pelle con le mani per lavorare meglio e a questo punto devo fare qualcosa. Ti dico di spogliarti e ti prendo in mano il cazzo e comincio a menartelo. Il cazzo era già duro ma io vado lentamente per tenerti sempre in tiro senza farti venire. Ti dico anche di rasarmi velocemente perché dobbiamo risolvere il mio problema e cioè mettermelo nella figa prima possibile perché non ne posso più. E tu mi accontenti, finisci di rasarmi e poi mi togli il sapone con il pennello ben bagnato e caldo. E a questo punto il pennello sul clitoride mi fa venire il primo orgasmo. Ti tolgo dalla mano il pennello e lo butto via, poi ti ordino di leccarmi la figa per sentire se mi hai rasato bene. Quando sta per arrivare l’orgasmo ti faccio girare sulla schiena e ti salgo sopra prendendo in mano il cazzo e ficcandomelo nella figa. Comincio a chiavarti a tutta forza mugolando di piacere e urlando quando arriva l’orgasmo. Sento il cazzo bollente fino in fondo alla figa e continuo dicendoti di non venire subito perché mi manca poco e poi quando sento la tua sborra che mi inonda vengo anch’io con un urlo. E proprio in quel momento entra mio marito. Si era fermato nell’ingresso sentendo le mie urla e i tuoi gemiti e si era già spogliato. Appena entrato in camera mi urla brutta troia puttana sei sempre la solita, hai sempre voglia di avere un cazzo nella figa hai sempre voglia di chiavare … mi prende per i fianchi mi mette alla pecorina e mi infila il cazzo nel culo e comincia a pompare come un invasato. Nel vedere la scena il tuo cazzo si è indurito di nuovo e così lo prendo in mano e comincio a menartelo. Mio marito allora comincia a chiavarmi sempre più forte … sembra che mi sfondi il culo ma la cosa mi eccita da morire e così appena tu mi tocchi la figa vengo subito con un urlo quasi contemporaneamente alla sborra del maritino e alla sborra tua. Non appena cadiamo sfiniti sul letto io prendo in bocca il tuo cazzo molle, lecco la sborra e comincio un bel pompino. Questo per dimostrare a mio marito che sono sempre io quella che comanda.

CON UN AMICO

 L’appuntamento è sul treno in partenza da Napoli, vagone letto, prima fermata. Ti precipiti, entri e mi vedi in piedi, nuda con le tette attaccate al finestrino e col vibratore al massimo sulla figa che gemo guardando la gente che mi guarda. Il treno riparte, io mi giro verso di te e vedi che ho la figa arrossata e tutta bagnata e le tette sporche di sborra. Cosa hai fatto, mi chiedi, e io ti rispondo niente, un ragazzo aveva sbagliato cabina. Tu non mi credi ma la cosa evidentemente ti eccita molto e così ti spogli in un attimo mi sali sopra e mi infili subito il cazzo nella figa e cominci a chiavarmi a tutta forza chiamandomi troia e puttana. Il cazzo si muove nella figa in modo perfetto perché è tutta bagnata fino in fondo. Io ti assecondo muovendo il bacino perché sono eccitata da morire, tanto che ho subito un primo orgasmo. Mio marito dice che la gelosia che ha nei miei riguardi lo eccita da morire e credo che la stessa cosa accada anche a te, perché mi chiavi come un forsennato. Sento il tuo cazzo che entra nella figa ed è come se mi arrivasse in gola. Dopo un mio secondo orgasmo mi sento la figa riempita di sborra e tu ti stendi distrutto al mio fianco. Sono stanca anch’io ma ancora molto eccitata e così ti prendo il cazzo in bocca e comincio prima a leccarti la cappella con la sborra e poi a succhiarlo. Mi entra tutto in bocca perché è floscio ma riprende subito vita. Allora mi giro a pecorina perché tu me lo infili nel culetto. Prima però mi dai una bella leccata mentre con la mano mi accarezzi il clitoride fino a farmi avere un altro orgasmo. Quando senti che con l’orgasmo il mio culetto comincia ad aprirsi mi infili il cazzo pian piano. Io mi muovo per sentirlo bene, e quando è tutto dentro cominci a chiavarmi aumentando il ritmo. La tua mano sul clitoride intanto si è fermata perché sei troppo impegnato e così accendo il vibratore e scoppio in un orgasmo profondo. Stringo il culo con forza e tu impazzisci e continui a chiamarmi brutta troia e grande puttana e mi sborri mentre ho un altro orgasmo. Sei finalmente sfinito e mi chiedi quando possiamo rivederci e io ti rispondo di aspettare una mia telefonata. 

AL MARE

 Siamo al mare e subito dopo pranzo andiamo a fare un pisolino. Io ti dò un appuntamento dopo mezz’ora e ti dico di fare molto piano per non svegliare mio marito. Tu entri in camera nostra e vedi lui che dorme mentre io sono stesa nuda al suo fianco con le gambe larghe che mi tocco il clitoride. Ti faccio segno di stare zitto e ti indico di leccarmi la figa. Solo dopo due leccate ho il primo orgasmo ma cerco di non fare rumore. Poi, mentre continui a leccarmi la figa mi giro a 69 e prendo in bocca il tuo cazzo ormai bello duro e comincio a succhiarlo infilandoti anche un dito in culo. Quando sborri sento il tuo culo che mi stringe il dito e sento i premiti della tua sborrata e a questo punto ho un altro orgasmo. A questo punto non riesco più a stare zitta e allora ti faccio segno di uscire per non svegliare mio marito che sta continuando a *******. Andiamo in spiaggia ed entriamo in acqua. L’acqua è limpidissima e così vedi che mi sono tolta gli slip del bikini e poi, nell’acqua più alta anche la parte superiore. Tu mi abbracci ti strusci sulle tette e mi infili il cazzo nella figa. Dopo due o tre colpi mi sborri. A quel punto vediamo che si avvicina un pattino con due a bordo: uno è mio marito e l’altro è il secondo mio amico di yuvutu. Io mi stendo a morto a fianco del pattino con la figa e le tette in bella vista per invitare l’amico a bordo a fare qualcosa. Puntualmente l’amico mi accontenta e con la mano mi fa un bel massaggio al clitoride mentre mio marito si mena il cazzo vedendo quanto mi piace questa situazione. L’amico scende in acqua e così siamo in tre mentre mio marito continua a muovere il pattino. Io mi lascio trascinare mentre meno i due cazzi sott’acqua. Mio marito è sempre più eccitato da questa situazione e continua a filmare col cellulare. Con l’acqua così limpida si vede tutto ed è bellissimo vedere la sborra dei due amici che si materializza nell’acqua.

FANTSIA A 3

 Due miei amici yuvutu si sono messi d’accordo e dopo tanta insistenza hanno convinto mio marito a consentire che io avessi un rapporto sessuale con loro due. La difficoltà non è stata convincere mio marito, che credo non aspettasse altro, ma convincere me. Per quanto riguarda poi la parte tecnica a mio marito non manca certo la fantasia. Abbiamo deciso per il nostro solito albergo di Napoli, tanto distante da casa nostra per evitare il pericolo di incontrare nostri conoscenti. I due amici di yuvutu conoscono solo le mie parti intime ed è lo stesso anche fra di loro. Il maritino ha trovato il sistema per evitare quei momenti di imbarazzo che si provano durante il primo incontro … ciao, come va, io sono Laura, io sono Manu, io sono Suzza.

Nel bar dell’albergo mio marito ha incontrato prima uno e dopo cinque minuti l’altro amico in modo che non si incontrassero e ha indicato loro il numero della stanza. Ha anche spiegato loro che la porta sarebbe stata aperta e che la stanza sarebbe stata al buio. Per avvicinarsi al letto dopo essersi spogliati avrebbero dovuto seguire il “sonoro”, cioè il rumore del vibratore e i miei gemiti e urla per gli orgasmi.

E così è stato: il primo ragazzo ha cominciato a toccarmi e io ho toccato lui … ero già al terzo orgasmo. L’ho preso in bocca e ho cominciato a succhiarlo quando è arrivato l’altro amico. Tutti e due, toccando e toccando, hanno capito di che era la figa e dov’era e di che era il culo e dov’era. Ed è cominciato il tutto. Ho messo da parte il vibratore e mi sono stesa rilassata e a gambe larghe, con la figa calda e bagnata e con il culetto caldo e bagnato. Dopo un po’ si sono accese le luci e ho capito che mio marito stava cominciando a filmare. La cosa non ha provocato cambiamenti perché eravamo tutti concentrati su quello che stavamo facendo. Ogni tanto aprivo gli occhi per vedere gli amici e quello che vedevo non mi dispiaceva. Mi piacerebbe che adesso fossero gli amici a descrivere quello che abbiamo fatto.

belle vacanze

 Stiamo prolungando le nostre vacanze in Grecia per merito del bel ragazzo che di mestiere fa il massaggiatore. Ho già raccontato la prima esperienza, poi ce ne sono state altre due durante le quali non sono stata parte attiva, nel senso che non glielo ho menato. Il ragazzo è stato molto corretto e non ha fatto capire di ricordarsi di me e di quello che gli avevo fatto. Mio marito che credo dedichi tutto il suo tempo a escogitare cose strane ma sempre inerenti al sesso, ne ha pensata una bella. Al quarto appuntamento, quando il ragazzo ha cominciato il massaggio dopo avermi cosparsa di olio profumato, il maritino si è presentato bello bello nella tenda, ha salutato, si è oresentato, si è steso al mio fianco con un giornale in mano e ha cominciato a leggere. Il ragazzo ha ripreso a massaggiarmi limitandosi però alle zone consentite. A un certo punto, un po' eccitata dalla sutuazione e un po' per fare un dispetto a mio marito mi sono tolta il bikini, che poi forse più che un dispetto ho pensato che fosse proprio quello che mio marito si augurava che succedesse. Il ragazzo, prima un po' titubante e poi sempre più deciso ha cominciato a farmi il massaggio giusto, tanto che ho cominciato a gemere e poi a gridare per gli orgasmi. Mio marito ha resistito anche troppo ma finalmente si è deciso, ha pagato il ragazzo, l'ha salutato, si è spogliato e mi è saltato addosso, me l'ha messo dentro e poi mi ha fatto girare mettendomi sopra di lui. Ho cominciato a chiavarlo mentre lui rimaneva immobile. Mentre avevo un orgasmo dopo l'altro ero sempre più eccitata perchė pensavo a una soluzione nella quale io chiavavo un amico di yuvutu mentre il ragazzo dei massaggi ci guardava e poi finalmente mi leccava il buco del culetto. E urlavo cercando di non farmi sentire troppo.

in Grecia

 Da alcuni giorni siamo in Grecia e frequentiamo una bellissima e piuttosto costosa spiaggia con grandi letti chiusi da tende bianche. Al bar avevamo sentito una donna parlare molto bene di un massaggiatore mulatto che lavorava per lo stabilimento balneare ma non avevamo apprezzato fino in fondo il senso del discorso. Ieri stavamo passeggiando quando abbiamo sentito dei gemiti soffocati uscire da una tenda. Ci siamo incuriositi e un po' eccitati e siamo rimasti a ciondolare nei pressi. A un certo punto è uscito un bel ragazzo mulatto e ha aperto e fissato un lato della tenda. E stesa sul letto mezza addormentata una signora di una certa età tutta unta d'olio. E a questo punto il mio maritino è uscito con la sua solita proposta: posso farti un regalo? Posso offrirti un bel massaggio? Sa essere tanto insistente da rasentare il fastidio: siamo all'estero, nessuno ci conosce, in definitiva il negretto è un dipendente che paghiamo e così via, tanto che ho dovuto accettare per farlo smettere.

Mi sono messa in contatto con il ragazzo, ci siamo messi d'accordo sull'orario e abbiamo cominciato. Logicamente mio marito si è sistemato dietro la tenda a portata di orecchi. Mi sono stesa in bikini e il ragazzo ha cominciato. Mi ha cosparsa di olio profumato e ha cominciato con le braccia, poi è arrivato alla pancia e pian piano è risalito al seno, infilando le mani sotto il costume. Poi mi ha fatto girare e ha proseguito con la schiena. Per dire la verità era molto bravo e anche un poco eccitante. A un certo punto ho sentito che la parte superiore del bikini si sganciava e poi che cominciava a massaggiarmi il culetto sotto al costume, spingendolo verso il basso. Ha poi slegato le mutandine del bikini e mi ha fatto un bel massaggio. Io non ho reagito elle sue manovre perché ero incuriosita oltre che ormai eccitata. In pratica quando mi ha girata di nuovo ero nuda e così, avendo capito la mia disponibilità ha cominciato a fare sul serio. Per cui olio direttamente sulla figa (che mio marito mi aveva depilato poco prima) e sulle tette. Poi un massaggio delicatissimo sulle tette, con i capezzoli già belli turgidi e finalmente sulla figa. E a quel punto credo che mio marito abbia cominciato a menarselo perché sono uscita con il primo gemito. Ho dovuto cominciare a muovere i fianchi per sentire meglio  la mano del ragazzo e ho avuto un primo orgasmo, cercando di soffocare l'urlo che avrei voluto fare. Vista la mia rapida reazione il ragazzo ha proseguito sempre meglio. Ho socchiuso gli occhi e ho visto che il ragazzo non era gay, in quanto era eccitato anche lui, e molto. Ero molto indecisa, ma a un certo punto non ce l'ho fatta e gli ho infilato la mano negli slip e ho cominciato a menarglielo. Lui intanto continuava a massaggiarmi il clitoride e quando ho urlato per il terzo o quarto orgasmo ha sborrato anche lui. Io ero sfinita e gli ho allungato i soldi salutandolo. Dopo un minuto è entrato mio marito, si è tolto gli slip e mi è saltato addosso. Bellissimo il contatto con la mia pelle tutta unta e bellissimo il cazzo che mi entrava nella figa tutta unta, calda e larga. E tutto è finito molto dolcemente, col cazzo che assecondava i movimenti del mio bacino. Il bello di questa mia esperienza è stato che mentre mio marito mi chiavava io pensavo u un mio amico su yuvutu e mi immaginavo di essere chiavata da lui.

LA NOSTRA AMICA 4

 Mio marito, non lo dubitavo, ha cominciato a toccarsi e davanti a questa situazione cosí complessa ho cominciato a sentire un po' di caldo sulla figa e ho cominciato a toccarmi anch'io. E mio marito, porco come al solito ha insistito che io andassi dalla nostra amica e, senza guardarla per non metterla in imbarazzo, mi mostrassi all'amico.

Dopo tanta insistenza ho ceduto come al solito, mi sono abbassata gli slip e sono entrata nell'altra stanza. Senza guardare la mia amica che con un sussulto ha notato la mia presenza ma subito dopo ha ripreso col vibratorre, mi sono messa al suo fianco per entrare nell'inquadratura del mio amico e ho cominciato con le dita sul clitoride il che, tra una cosa e l'altra, è stato sufficiente per il primo orgasmo. L'amico dall'altra parte aveva il cazzo che gli scoppiava. Dicevo che non stavo guardando la mia amica ma, ogni tanto, una sbirciatina dovevo darla. Mentre continuavo con la masturbazione pensavo a mio marito che stava ascoltando due ragazze che urlavano per gli orgasmi e credo che sia anche uscito dalla stanza distante per avvicinarsi alla nostra porta.
Finalmente sono uscita e dopo qualche tempo è uscita anche la nostra ospite, un po' stralunata e con in mano la scheda di memoria con il filmato. Mio marito era al computer facendo finta di lavorare e non ha chiesto nemmeno come è andata, gentiluomo fino alla fine.
Ho chiesto sottovoce se l'amica voleva caricare direttamente il filmato su yuvutu ma mi ha risposto che avrebbe fatto tutto da casa al suo rientro, logicamente dopo averlo visionato.
LA NOSTRA AMICA 3

 Siamo arrivati finalmente alle battute conclusive con la nostra amica: avrà deciso per il si a proposito di un suo video per yuvutu? Lei è praticamente astemia ma a cena ha accettato un bicchiere di vino e un limoncello, il che ci ha fatto ben sperare sulla sua decisione. Tornati a casa ci ha fatto spiegare bene la procedura che è molto semplice: ci siamo collegati in chat con un mio amico col quale sono particolarmente in confidenza e gli ho spiegato la situazione. Chiaramente prima di finire di parlare l'aveva già bello duro, con la mia amica ancora con la gonna. Mio marito ha sistemato le luci e la cinepresa, e l'ha avviata mentre spiegavo il funzionamento del vibratore. Come d'accordo siamo usciti dalla stanza lasciandola sola davanti all'iPad dove il mio amico si stava accarezzando.

La stanza dove siamo andati è molto distante e i muri sono spessi ma nonostante ciò dopo qualche minuto abbiamo cominciato a sentire i primi gemiti fino ad arrivare alle prime urla. Il mio vibratore non perdona!
LA NOSTRA AMICA 2

 Oggi ė il secondo giorno dell'opera di convincimento con la quale mio marito vorrebbe che la nostra amica ospite girasse un video per yuvutu. Lei dice, giustamente, che lo farebbe qualora avesse un partner col quale condividere ma, purtroppo, suo marito è contrario a. queste cose. Davanti a questa giusta e legittima spiegazione il discorso si sarebbe concluso se mio marito non mi avesse fatto un cenno, come di proseguire. E allora le ho detto che potrebbe fare come ho fatto io, e cioè fare una prova. Successivamente mostrare il video al marito e fargli leggere i commenti degli amici ... poi decidere se cancellare tutto, se proseguire con il marito d'accordo o proseguire a sua insaputa. Sembra che la mia ipotesi abbia attecchito perché ci ha chiesto come si può realizzare la cosa. Nessun problema, se vuoi farlo qui da noi abbiamo tutta l'attrezzatura necessaria, noi andiamo logicamente in un'altra stanza e poi ti porti via la scheda di memoria.

Ci penso e domani vi dò la risposta.
LA NOSTRA AMICA 1

 Abbiamo come ospite una nostra carissima amica, mentre suo marito è in viaggio.

Ieri sera eravamo seduti al bar, io lei e mio marito e lui mi ha chiesto se avevo mai accennato alla nostra amica il successone che sto riscuotendo su un sito porno.

Lei, incuriosita, ha chiesto notizie e così tra me e mio marito le abbiamo spiegato.

A questo punto bisogna premettere che l’amicizia è nata attraverso suo marito ma che oggi siamo in confidenza più con lei che con lui e bisogna anche dire che lei sembra la persona giusta per mio marito, il che non è che mi entusiasmi.

Senza dirle il nome del sito le abbiamo spiegato che mio marito crea la sceneggiatura e fa il regista e l’operatore. E le abbiamo anche descritto gli ultimi video nei quali io uso il vibratore guardando sull’iPad un amico che a sua volta mi guarda e si masturba. Il punto focale dei filmati è però mio marito che, sullo sfondo, legge il giornale. E la cosa interessante sono i commenti degli amici che dicono di non sapere come quel cretino e cornuto di mio marito riesca a resistere davanti allo spettacolo e sentendo i miei gemiti e le mie urla. Gli amici descrivono, con dovizia di particolari, tutti i posti dove metterebbero il loro coso, davanti, dietro, sopra, sotto, forte, piano ecc.

La nostra amica sembrava molto interessata ma mio marito ha cambiato argomento: conoscendolo, quasi certamente ha rimandato il discorso per approfondirlo domani e iniziare così una specie di lavaggio del cervello, pratica che gli è molto congeniale.

Questa esperienza la racconto a puntate perché è troppo bella.

SEMPRE COSE NUOVE

 Mio marito dice di non essere mai stato con una prostituta e io gli credo perché penso che non ne abbia mai avuto bisogno. Detto questo, è da parecchio che penso di fargli un bel regalo e finalmente, l'altro giorno, si è presentata l'occasione. Si è presentata sotto forma di una bellissima ragazza dell'est Europa, gambe chilometriche culo perfetto, tette forse finte ma di giusta misura. Passavamo in macchina su una strada provinciale e la ragazza era lį in attesa di qualche camionista. Ho detto a mio marito di fermarsi, gli ho spiegato cosa volevo fare e dopo un po' di insistenza ha acconsentito. Mi sono messa d'accordo sul prezzo di un pompino, ci siamo messi dietro a dei cespugli e la cosa è cominciata. Mio marito era eccitato piû che altro per la mia presenza, anche se la ragazza ci sapeva veranente fare. Io osservavo attentamente perché c'è sempre qualcosa da imparare ... tanto attentamente che a un certo punto ho dovuto andare in macchina a prendere il vibratore e mi sono messa davanti alla ragazza perché mi vedesse bene. Sembrava eccitata anche lei ma di solito simulano. In ogni caso sia io che mio marito eravamo eccitati a sufficienza, tanto che a un certo punto, prima che sborrasse, gli ho detto di metterglielo nel culo ... sarebbe stato veramente un peccato lasciare inoperosa una parte così bella. Stabilito il prezzo in un secondo ho messo un po' della mia crema sul bellissimo culo e mio marito ha cominciato. Io ero sempre davanti a lei con la mia figa praticamente sulla sua faccia e mio marito mi guardava e mi sentiva gemere e urlare per gli innumerevoli orgasmi e continuava a inculare la ragazza. Finalmente, sfiniti, ci siamo lasciati con la promessa di rivederci. 

LETTERA A UN AMICO 15

Bella la tua fantasia, tanto che ne ho pensata un'altra. 

Siamo in un villaggio vacanze e abbiamo i bungalow vicini, tanto che senti tutti i miei gemiti e le mie urla mentre faccio cose con mio marito. Io spesso faccio apposta a tenere aperta la finestra che guarda verso di te per farti ingelosire. Ieri Mario ha dovuto rientrare in città per lavoro e così sono venuta a trovarti e ti ho invitato a bere un caffè al bar. Tu volevi che mi fermassi da te ma ho rifiutato. Ci siamo incamminati verso il bar e hai visto che camminavo in modo strano. Me ne hai chiesto il motivo e io ti ho risposto che era a causa del regalo di Mario per il mio compleanno. Abbiamo bevuto il caffè in premura e siamo ritornati da me. Mi sono spogliata e hai visto che avevo solo la parte inferiore del bikini. Non me la sono tolta, mi sono stesa a letto e ti ho detto di toglierla tu, pian piano. Tu logicamente eri già nudo e col cazzo duro e quando mi hai tolto il bikini hai finalmente scoperto perché camminavo in modo strano. Il regalo di mio marito era un bel cazzo di gomma che, con i miei movimenti, aveva provveduto a bagnarmi la figa in modo impressionante. Avevo il bikini invece degli slip per riuscire a tenerlo ben dentro. Ti ho fatto stendere, ti sono salita sopra, ho tolto il cazzo di gomma e mi sono infilata il tuo. E' entrato che era una meraviglia, tu hai sentito la figa bagnata e bollente e hai sborrato dopo che ho dato una decina di colpi. Io ho avuto subito un orgasmo tanta era l'eccitazione e mi sono adagiata su di te. Dopo un po' mi sono girata a pancia in su al tuo fianco e ti ho detto di metterti a 69 e leccarmela mentre io succhiavo il tuo cazzo floscio, cosa che adoro. In quel momento è entrato mio marito che. il vigliacco, invece di andare in città era nell'altra stanza a sistemare i suoi congegni di registrazione video. Mi ha chiesto se mi era piaciuto il regalo e ti ha detto di mettermi il cazzo in culo, visto che era diventato duro di nuovo. Ed è rimasto lì a guardarci menandosi il cazzo mentre col tuo cazzo che mi entrava fino in fondo avevo acceso il vibratore sulla figa e avevo un orgasmo dopo l'altro. Mi sembrava di avere il tuo cazzo fino in gola quando pompavi a tutta forza. Mario si è avvicinato mi ha messo il cazzo in bocca e ha sborrato proprio quando ho sentito la tua sborra riempirmi il culo. A quel punto ho avuto l'ultimo orgasmo e sono crollata sul letto. Mario, tranquillo, mi ha detto di salutare l'amico e di andare nell'altra stanza per guardare il filmato e fare qualcosa.

LETTERA A UN AMICO 14

 Come d’accordo arrivi al mio albergo, entri in stanza, ti spogli, ti tocco e il cazzo ti diventa subito duro. Io sono nuda e ti dico di metterti una benda sugli occhi e di stenderti sul letto e di non muoverti qualsiasi cosa succeda. Tu senti un vibratore che si accende e poi alcuni gemiti. Il cazzo ti diventa ancora più duro e finalmente senti un corpo che si mette su di te … una mano ti indirizza il cazzo in una figa e senti le tette che ti premono sul petto e comincia la chiavata. Tu non puoi muoverti ma non serve perché la figa fa bene il suo lavoro. Tu sei molto concentrato ma lo stesso senti il vibratore che va al massimo e non capisci cosa sta succedendo. Senti anche la mia voce che urla per l’orgasmo ma la senti distante e non sopra di te come dovrebbe essere. E finalmente una mano ti toglie la benda dagli occhi e vedi sopra di te una bella ragazza che proprio in quel momento ha un orgasmo fortissimo. Tu senti la figa che ti stringe il cazzo e vieni con una sborrata gigantesca. e mi vedi al vostro fianco che continuo a usare il vibratore mentre la mia amica ti lecca il cazzo e io continuo ad avere orgasmi.

FANTASIA CON SUZ

 Ieri sera, sola in casa come al solito, ho avuto una fantasia che mi è molto piaciuta, tanto che ho dovuto accendere il vibratore. Mi sono figurata una scena nella quale il mio amico Suz aveva convinto sua moglie a guardare un mio filmato su yuvutu. A lei in realtà la cosa non interessava molto ma per fare felice il maritino si fa di tutto. Il maritino, viceversa, apprezzava molto, tanto che ha subito iniziato un rapporto piuttosto focoso e subito dopo ha addirittura smesso di guardare il video perché gli bastava il sonoro. Chiavare sua moglie e sentire i miei gemiti lo faceva impazzire. E la cosa cominciava a fare effetto anche su sua moglie, tanto che ha cominciato anche lei a gemere. Suz ha dovuto esercitare tutta la sua forza di volontà per non sborrare subito e prolungare così il piacere perché sentire due donne in pieno orgasmo per merito tuo è una cosa fenomenale. Finito tutto la moglie di Suz gli ha detto che se questa procedura provoca tutta questa foga nel maschietto sarà ben contenta di ripeterla.

SORPRESE

 Le sorprese ci piacciono molto. Ogni tanto mio marito ritorna prima del previsto da un viaggio per farmi una sorpresa. E qualche volta la sorpresa gliela faccio io, come quando mi trova col vibratore che chatto con qualche amico. Lui mi dà un bacio e poi si mette a leggere il giornale, dice per non turbare l'atmosfera che si è creata tra me e l'amico. Io credo che trovarmi in questa situazione lo faccia ingelosire da matti ma si comporti in questo modo distaccato e freddo per dimostrarmi che riesce a tenere tutto sotto controllo. Quando chiudo la chat e sono stremata dai tanti orgasmi e anche l'amico ha finito di sborrare guardandomi e ascoltandomi, il maritino si alza e facendo finta di annoiarsi e sbadigliare si spoglia e vedo finalmente il suo cazzo di marmo che dimostra quanto poco si è annoiato durante i corni virtuali che gli ho fatto. E comincia per me il secondo round, con la figa ultrasensibile per i tanti orgasmi.

IN TRENO CON SUZ 3

 In treno ci vestiamo per la cena. Io indosso la minigonna che ho scelto appositamente per queste occasioni e rinuncio a indossare gli slip. La gonna è del tipo a portafoglio, cioè aperta fino in vita e con i due lembi che si sormontano sul fianco. Arriviamo nel vagone ristorante, ci sediamo e io senza parere giro la minigonna in modo che i due lembi siano sul davanti e li allargo ben bene in modo che si possa vedere la figa. Dopo non molto eravamo i clienti più seguiti del vagone. I camerieri continuavano a chiederci se andava tutto bene e se ci serviva qualcosa d'altro. Tu non sapevi il motivo di tanto interessamento e quando ti ho spiegato sei rimasto un po' imbarazzato e mi hai detto che sono la solita troia ninfomane. E quando siamo ritornati in cabina mi hai dimostrato con i fatti quanto la mia idea in definitiva ti fosse piaciuta.

SUL TRENO CON SUZ 2

 Siamo ancora in treno, io sono stremata da tanti orgasmi e anche tu non sei messo troppo bene, per cui decidiamo di *******, finalmente, mettendo la sveglia per l'ora di cena. Poco prima della sveglia parecchi scossoni e una forte luce esterna ci dicono che siamo arrivati in una stazione importante. Io mi alzo come sono, come al solito dormo nuda,  e dò un'occhiata fuori dal finestrino. Tantissima gente, tanta luce, location perfetta per quello che mi è venuto in mente. Accendo il vibratore, mi accosto al minestrino appoggiando le tette sul vetro e ti dico di fare quello che vuoi passandoti il vibratore. Tu non puoi fare altro che tenermi il vibratore sulla figa mentre mi bagni di saliva il culetto e mi ci infili il cazzo, piano piano. Io sto con le braccia allargate appoggiate al vetro e guardo quelli che cominciano a guardarmi, sempre di più. Tu, il solito timidone, guardi gli spettatori da sopra la mia spalla senza farti vedere, in modo da eccitarti "gratuitamente". Io ho un orgasmo dopo l'altro e smettiamo solo quando il treno riparte. È ora di cena.

FANTASIA CON SUZ IN RISPOSTA ALLA SUA

 L’appuntamento è sul treno. Arrivi, chiedi all’inserviente qual è la mia cabina letto, bussi, entri. Io sono con l’accappatoio un po’ aperto e tu vedi che sotto non ho niente. Mi siedo sul letto e ti ordino di inginocchiarti e di leccarmi la figa. Tu accenni a spogliarti ma io ti interrompo: devi fare quello che ti dico e cominciare a leccarmi senza toglierti nemmeno la giacca. Come la tua lingua mi tocca il clitoride comincio a gemere e continuo sempre più forte. Non capisci il motivo di tanta eccitazione ma continui lo stesso infilandomi la lingua nella figa e succhiandomi il clitoride sempre più forte … e io continuo a gemere e comincio a urlare, e finalmente capisci il motivo di tanta eccitazione. Lo capisci quando senti una voce … l’appoggio qui, signora? Si grazie, rispondi tu. Ti giri e vedi l’inserviente con un vassoio con una bottiglia di vino e due bicchieri. Mi guardi e vedi che l’accappatoio si è aperto e le mie tette sono in bella vista. L’inserviente è piuttosto rosso in volto e si affretta ad uscire … scusate scusate. Vigliaccamente gli avevo ordinato il vino e gli avevo detto di entrare senza bussare per farti uno scherzo. Poi, vigliacchissima, ridendo ti ho chiesto se volevi che lo richiamassimo per fare un selfie con lui. Ho pensato a questo scherzo perché tu sei sempre così serio e attento alla forma … volevo farti capire che guardare due tette non ha mai fatto male a nessuno. Anzi, pensando all’inserviente che quasi certamente adesso se lo starà menando, ti ordino di spogliarti e di cominciare a fare qualcosa sul serio. E di raccontarmi di quando hai sborrato su tua moglie pensando alla mia figa. 

LETTERA A UN AMICO 13

Ti ho spiegato tutto bene per telefono e così arrivi in albergo, chiedi la chiave della stanza, entri e vedi una poltrona ben illuminata davanti a un televisore molto grande. Il tv è già acceso e poco dopo vedi la mia faccia. Io ti dico che sei inquadrato da una telecamera e di obbedire ai miei ordini. Devi spogliarti e sederti sulla poltrona e fare quello che vuoi, toccarti o masturbarti mentre guardi lo schermo. Il campo si allarga e oltre al mio viso cominci a vedere le tette e poi la figa, perché sono nuda. Vedi che mi allontano e poi lo schermo si divide in due riquadri. In uno ci sei tu e nell'altro ci sono io che entro in bagno dove mio marito è seduto sul bordo della vasca. Io mi metto davanti a lui in piedi e comincio a fare la pipì sul suo cazzo duro. Lui comincia a menarselo e in breve fa una potente sborrata perché a lui piace moltissimo sentire la pipì bollente mentre se lo mena. Poi si inginocchia e mi lecca la figa mentre appoggio un piede sul bordo della vasca per allargare bene la figa. Ho un bellissimo orgasmo e dico a mio marito che adesso voglio un bel cazzo nella figa. E dove trovi un bel cazzo adesso? Mi dice. Se aspetti un attimo e mi fai un pompino te lo do io. No, gli rispondo, voglio adesso un bel cazzo già duro tutto dentro la figa, fino in fondo, e so già dove trovarlo, scommettiamo? Se non mi credi guarda il televisore. Usciamo dal bagno, lui si ferma davanti alla tv e ti vede, io esco dalla stanza e dopo un po' entro nella tua. Tutta nuda, attraversando il corridoio, ho visto solo un inserviente dell'albergo, tra l'altro un bel ragazzo, che mi ha guardato ben bene. Questo non ha fatto che accrescere la mia voglia e così appena entrata in camera tua ti sono saltata addosso, ti ho spinto a terra, ti sono salita sopra ho afferrato il tuo cazzo, me lo sono messo nella figa e ho cominciato a chiavarti a tutta forza. Sentivo il tuo cazzo nella figa bagnata ed era bellissimo tanto che un orgasmo l'ho avuto in pochi minuti. Poi mi sono stesa a pancia in giù e ti ho ordinato di sborrarmi in culo. Il cazzo bagnato entra pian piano e quando è entrato tutto cominci a chiavarmi sempre più forte. E finalmente sento che vieni, un fiotto di sborra calda mi riempie il culo e sento il tuo cazzo che ha i premiti mentre sborri. Bellissimo e molto eccitante ... sono tutta bagnata.

LETTERA A UN AMICO 12

Bellissimo il tuo messaggio, molto eccitante quando mi tocco la figa e mi masturbo davanti a te mentre te lo meni. Adesso mi sto masturbando con il vibratore pensando al tuo cazzo nel mio culetto e intanto gioco con due wurstel mettendomi uno nella figa dopo averlo bagnato bene in bocca e l’altro nel culetto, sempre pensando che sia il tuo cazzo. E sborro, sborro fino a sfinirmi. 

Poi spengo il vibratore e rimango stesa nuda sul letto a occhi chiusi, molto stanca, e penso a cosa potremmo fare assieme. 

E mi viene in mente una cosa che mi ecciterebbe molto. Tu parli con 5, 6 tuoi amici e dici di aver trovato una modella che si farebbe fotografare nuda. Chiedi loro 10 euro a testa per far sembrare vera la cosa, e ci vediamo tutti nella mia stanza d’albergo. Io mi spoglio pian piano e i tuoi amici cominciano con le foto. Tu dirigi un po’ la cosa e mi dici, per esempio, di allargare le gambe e toccarmi la figa. Quando i ragazzi vedono quello che si può fare cominciano anche loro a chiedermi delle cose. E’ tutto bellissimo anche perché vedo che i loro cazzi si stanno ingrossando molto. A un certo punto ti dico di avvicinarti, ti abbasso i pantaloni e comincio a succhiarti il cazzo. Le macchine fotografiche scattano a ripetizione e i ragazzi sono sempre più eccitati. Quando stai per sborrarmi in bocca io mi stendo sul letto e ti dico di mettermelo dentro. Tu dai due e tre colpi e mi sborri nella figa. Allora io ti allontano e chiedo al ragazzo più bellino di continuare. Questi si spoglia in un secondo, butta a terra la macchina fotografica e comincia a chiavarmi. Quando sento che sta per venire mi metto alla pecorina e me lo faccio mettere nel culo. E poi, a turno, tutti gli altri mi chiavano in tutti i modi. Alla fine, sfiniti, dico ai tuoi amici di lasciarmi le foto che hanno fatto perché mio marito, dopo averle viste, deciderà quale è la migliore e l’autore riceverà in premio gli euro spesi per fotografarmi. Salutati gli amici ti ho chiesto di fermarti per guardare il filmato che il mio maritino aveva girato con le solite telecamere nascoste. Ci siamo seduti sul letto, è entrato mio marito, ha sistemato il televisore e abbiamo cominciato a guardare. Io ero seduta tra voi due e ho preso in mano i due cazzi e ho cominciato a menarli pian piano.

LETTERA A UN AMICO 11

 Visto che ormai siamo in confidenza, l'altro giorno mio marito ti ha telefonato e ti ha invitato a uno spettacolo, chiedendoti di portare qualche amico. Sei arrivato a casa nostra con quattro amici, mio marito vi ha fatto sedere in soggiorno, ha acceso il televisore con lo schermo gigante, vi ha invitato ad assistere allo spettacolo ed è uscito dalla stanza. Il vigliacco non mi aveva detto che ci sareste stati voi, mi ha detto solamente di collegarmi in chat con yuvutu e che lui mi avrebbe guardato da un'altra stanza sul monitor. Facciamo spesso queste cose perché lui dice che se sono da sola mi comporto in modo naturale e dice anche che guardarmi mentre sborro davanti a tanti cazzi mi fa sembrare una vera puttana ninfomane. E tutto questo lo fa eccitare moltissimo. 

Voi non sapevate che mentre mi stavate guardando venivate filmati da una webcam, filmato che poi ho visto. 

Allora, mentre io cercavo di gestire il vibratore, i miei orgasmi ripetuti e tutti i ragazzi che mi guardavano e si menavano il cazzo, voi, dopo un primo momento di indecisione, avete tirato fuori i vostri cazzi duri e avete cominciato a menarveli. La cosa è andata avanti per un po', e cioè fino a quando, sfinita da tanti orgasmi, sono uscita dalla chat. A questo punto mio marito è rientrato nella vostra stanza e vi ha chiesto se prima di andare via volevate salutare la ragazza appena vista. Voi, sorpresi e con i cazzi ormai flosci e sporchi di sborra volevate sistemarvi un po' prima di venire nella mia camera, ma mio marito vi ha detto di sbrigarvi e di venire così come eravate. Siete entrati in camera mia e mi avete vista sdraiata sul letto a gambe larghe con la figa bagnata gonfia e rossa e gli occhi chiusi, distrutta. Quando mi avete salutata io ho aperto gli occhi sorpresa e vi ho visto, con i cazzi ormai quasi tutti duri e ho sentito un brivido nella figa. Ciao caro, ho detto, hai portato gli amici? Vieni qui un attimo a leccarmi la figa mentre i tuoi amici pensano a cosa vorrebbero fare con me. Mentre mi leccavi la figa io mi toccavo le tette perché ormai ero molto eccitata. Mi fa nervoso pensare che mio marito trova sempre il modo giusto per aver ragione e per farmi eccitare. E mentre mi muovevo per sentire bene la tua lingua sulla mia figa i tuoi amici hanno cominciato a dire cosa avrebbero voluto fare con me. Ed è cominciata così una serata incredibile, con uno che mi leccava la figa mentre un altro me lo metteva in culo e io che facevo un pompino succhiando fino a sentire la bocca piena di sborra. Ed è stato tanto incredibile che addirittura non mi sto ricordando tutto quello che è successo.

LETTERA A UN AMICO 10

Ho invitato te e il tuo amico e appena entrati in casa vi ho detto che bisogna fare presto prima dell'arrivo di mio marito. Ci siamo spogliati e siamo entrati nella doccia e, tutti insaponati, ci siamo strusciati addosso l'uno con l'altro. Mi faceva impazzire sentire i cazzi insaponati che si muovevano sul mio corpo che entravano un po' nella figa e uscivano subito e poi nel culo da cui uscivano dopo pochissimo, senza che nessuno di noi riuscisse ad arrivare all'orgasmo. Una cosa da impazzire. Le vostre mani sulle mie tette mi eccitavano al massimo, tanto che ho dovuto fare qualcosa con le mani per la mia figa e ho avuto il primo orgasmo. Quando mi avete visto sborrare avete cominciato a menarvi il cazzo ma io vi ho interrotto e vi ho ordinato di risciacquarvi bene e risciacquare bene anche me, dappertutto. Vi ho detto di fare presto perché stava arrivando Mario e siamo entrati nella vasca idromassaggio Jacuzzi. Voi avevate i cazzi durissimi e io mi sono seduta sul tuo cazzo e l'ho fatto entrare in culo mentre prendevo in bocca quello del tuo amico e ho cominciato a muovermi su e giù per sentire il tuo cazzo fino in fondo. In quel momento è entrato Mario, ha visto la scena e come al solito ha fatto finta di non essere geloso. Ci ha salutato e ci ha detto di essere molto stanco per il viaggio e che si sarebbe fatto una doccia. Intanto vedendo Mario che ci guardava mi hai sborrato nel culo e il tuo amico nella mia bocca. Dopo un po' è rientrato Mario, nudo, con l'accappatoio e col cazzo durissimo che spuntava e con un giornale in mano, si è seduto e ha cominciato a leggere il giornale. Io ero eccitatissima e con due cazzi a disposizione, ma tutti e due flosci. Ho perciò dovuto darmi da fare prendendone uno in bocca e lavorando l'altro con la mano. Sono diventati subito duri, siamo usciti dall'idromassaggio e ci siamo asciugati, io mi sono stesa a terra su un materassino davanti a mio marito, vi ho ordinato di menarvi il cazzo guardandomi senza però sborrare e ho acceso il vibratore e ho avuto un primo orgasmo guardandovi. Subito dopo ne ho avuto un altro mentre Mario, sempre col giornale in mano, dava un'occhiata ogni tanto, col cazzo sempre più duro. Dopo il terzo orgasmo ti ho detto di continuare a menartelo e ho detto al tuo amico di mettermelo nella figa e di chiavarmi fino a farmi venire. Dopo un po' siamo venuti praticamente assieme e ti ho ordinato di prendere il suo posto. E così mi sei entrato nella figa piena di sborra e mi hai chiavato a tutta forza e sei venuto in pochi minuti senza farmi arrivare all'orgasmo, tanto che ho dovuto riprendere il vibratore e finalmente arrivare all'orgasmo. Mi sono poi alzata e ho fatto un pompino a Mario mentre voi eravate sfiniti. Ci siamo salutati e siete andati via, con la promessa di vederci presto.

per il nuovo amico sua -4-

 L’altro giorno ero sola in spiaggia perché mio marito era già rientrato e tu non eri venuto anche se ti avevo invitato il giorno prima. Per il caldo del sole che sentivo sulla figa avevo spostato un po’ lo slip, forse troppo perché vedevo i ragazzi che passavano e mi guardavano la figa che forse si vedeva. Tra il caldo e gli sguardi dei ragazzi mi è venuta una voglia tremenda e così sono andata a prendere il vibratore in macchina. Lo tengo sempre in macchina perché mio marito insiste ma spesso ha ragione. Mi sono guardata in giro per vedere se eri arrivato ma niente, sporco vigliacco! Mi sono messa allora dietro a una duna ho tolto lo slip e ho cominciato. Ero ben nascosta ma evidentemente i miei gemiti si sentivano. A un certo punto ho sentito ansimare ho socchiuso gli occhi e ti ho visto che mi filmavi col cellulare e con l’altra mano te lo menavi. Io ero sul punto di sborrare e quando ti ho visto ho avuto un orgasmo fortissimo e ho urlato. Tu mi ha schizzato di sborra e io che avevo fatto finta di non averti visto ho aperto gli occhi e ti ho detto di avvicinarti e di stenderti vicino a me.  Ho preso in bocca il tuo cazzo sporco e floscio e ho cominciato a succhiarlo. Adoro sentire il cazzo che pian piano si indurisce. Poi mi sono girata e ti ho messo la figa sulla bocca. Alzando gli occhi ho visto un ragazzo che ci guardava e si menava il cazzo. Mancava solo questo per farmi impazzire. Sentivo il sole caldo sul culetto, la tua lingua sulla figa e il tuo cazzo in bocca … e il ragazzo che sborrava … 

per il nuovo amico sua -3-

 Ho fatto un sogno tremendo. Tremendo nel senso che mi sono svegliata tutta bagnata e ho dovuto accendere subito il vibratore perché, al solito, ero sola in casa mentre avrei voluto un bel cazzo duro. Il sogno era semplicissimo: mentre io, messa alla pecorina, facevo un pompino a Mario ho sentito il tuo cazzo che mi entrava nella figa da dietro e che ci davi dentro tanto da farmi sborrare subito. Quando hai sentito che la figa era strabagnata hai accelerato e sono venuta un’altra volta. Mi muovevo per sentire bene il tuo cazzo e sono venuta la terza volta quando mi hai riempito la figa di sborra. Mi sono svegliata e la figa era tanto bagnata da sembrare che avessi veramente la tua sborra che mi colava fuori. Se in quel momento tu fossi stato presente ti sarei saltata addosso e ti avrei fatto morire, cominciando mettendoti la figa sulla bocca per sentire la tua lingua e poi avrei fatto altre cose fino a farti svenire. 

per il nuovo amico sua -2-

 L'altro giorno mi è capitata una cosa piuttosto curiosa che mi fa ancora usare il vibratore solo a pensarci. Siamo andati al mare perché Mario è riuscito finalmente a trovare un momento libero. Ti ho telefonato per dirti che se volevi venire ci saremmo trovati in quella determinata spiaggia ma tu mi hai risposto che purtroppo non avevi tempo. Arrivati in spiaggia ci siamo messi in fondo dove c'è poca gente e, una volta entrati in acqua abbiamo fatto quello che facciamo di solito e cioè ci siamo spogliati e abbiamo cominciato a fare cose. Dopo che io ho avuto due o tre orgasmi e Mario ha sborrato, lui è ritornato in spiaggia e io mi sono stesa a morto sull'acqua e ho chiuso gli occhi. Dopo un po', forse qualche minuto, ho sentito una lingua sulla figa. Dai, Mario, smettila, ho detto ma quello ha continuato. Come sai sono piuttosto sensibile e così, dopo poco ho avuto un orgasmo. A questo punto ho sentito una mano che prendeva la mia e la portava in basso, finché ho sentito un cazzo duro. Ho cominciato a menarlo e ho aperto finalmente gli occhi. Eri tu, il vigliacco che voleva farmi una sorpresa e me l’ha fatta. Non mi sono sentita di smettere e ho continuato a menarti il cazzo finché hai sborrato. Io avevo richiuso subito gli occhi nella speranza che si verificasse quello che avevo sperato, e cioè che mi leccasse di nuovo la figa, cosa che poi è avvenuta. L'orgasmo è stato tremendo, all'idea di avere finalmente tradito mio marito, anche se l'ho fatto senza volere, proprio quasi davanti a lui. Ci siamo salutati e ti ho detto che l’indomani sarei ritornata ma da sola perché il maritino è sempre via per lavoro.


IL NUOVO AMICO SUZ

 Mi piace molto l’idea che il nostro primo incontro sia al buio. Tieni presente che a me piace guardare tutto, per cui mi piace fare tutto con tanta luce, ma in questo caso esplorare un ragazzo sconosciuto con le mani, toccargli il cazzo, farmi leccare dappertutto senza vedere di chi si tratta è molto eccitante.

Ti spiego tutto per telefono e tu arrivi nella camera dell’albergo completamente buia, ti spogli e seguendo il rumore del vibratore arrivi sul letto. Io spengo il vibratore e cominciamo a toccarci, prima timidamente e poi sempre con più foga. Ti dico di rimanere immobile, Mi chino su di te scappello il cazzo già duro con la mano e comincio a leccarlo piano piano. Quando è ben bagnato mi stendo su di te e lo infilo dolcemente nella figa. Quando è tutto dentro mi fermo e accendo il vibratore sul clitoride rimanendo perfettamente immobile. Tu senti tutte le vibrazioni che si trasmettono sul cazzo e mi senti urlare quando ho un altro orgasmo. Cerchi di muoverti ma te lo impedisco. mi muovo pian piano per sentire bene il cazzo nella figa e quando ho un altro orgasmo sborri anche tu e mi riempi di sborra. Io mi sposto mi metto sopra di te e ti metto la figa sulla bocca e tu lecchi anche la tua sborra che cola fuori dalla figa, poi mi sposto un po' e ti ordino di leccarmi bene il buco del culetto e di infilarci la lingua mentre il vibratore è sulla figa. Quando sento che il buchetto è pronto scendo per farti un pompino ma in quel momento entra mio marito, accende le luci e la telecamera, ti saluta e se ne va nell’altra stanza Prima che si allontani, però, voglio mostrargli una cosa per vedere se si ingelosisce e così prendo in bocca il tuo cazzo floscio e comincio a succhiarlo. Mio marito esce di corsa per andare a vedere lo spettacolo attraverso il monitor nell’altra stanza. E noi ricominciamo.

LETTERA A UN AMICO 9

Ti telefono e ti dico che voglio fare un esperimento. Siamo in vacanza al mare e la domenica sera mio marito ritorna in città. Siccome è sempre assatanato stiamo tutto il pomeriggio a letto e così alla sera quando lui parte io sono distrutta e anche il vibratore è mezzo fuso. Ho la figa gonfia e rossa e sono stesa a letto sfinita. E voglio fare un esperimento che ti spiego per telefono. E l'esperimento comincia. 

Tu vieni nel mio appartamento, entri e mi trovi stesa a letto nuda con le gambe larghe e, come d'accordo, cominci a leccarmi la figa molto dolcemente e lentamente. La mia figa è molto sensibile dopo tutti gli orgasmi che ho avuto e così ne ho subito uno. Tu, sempre molto lentamente mi infili il tuo cazzo duro e mi chiavi pian piano. Io rimango immobile e finalmente mi sborri nella figa e io nel sentire il fiotto di sborra calda ho un altro orgasmo. A questo punto tu chiami un tuo amico che aveva visto tutto dal monitor nell'altra stanza e anche lui mi lecca la figa e fa quello che hai fatto tu. Io penso a mio marito e cosa farà dopo aver visto il filmato che stiamo facendo. Poi arriva il tuo secondo amico e comincia. Io sono molto eccitata all'idea di rimanere perfettamente immobile mentre sento un cazzo dopo l'altro che mi chiava e vedo tu e il tuo amico che mi guardate e vi menate il cazzo.

LETTERA A UN AMICO 8

Sono sfinita dai tanti orgasmi ma devo scrivere subito la fantasia che me li ha fatti venire. 

Ho visto un bel filmato e ho pensato di fare anch’io una cosa simile, però con te e tuoi amici. Allora, ti dico di venire a casa mia perché il maritino è fuori per lavoro e ti dico anche di portare qualche amico. Tu conosci casa mia e lascio la porta aperta perché tu possa entrare direttamente. Entri con due tuoi amici e senti un rumore strano in camera da letto, ti avvicini e senti che oltre a un rumore di macchinario ci sono anche i miei gemiti e i miei urletti. Entrate e mi vedete nuda sul letto con un cazzo di gomma che fa il suo lavoro nella mia figa spinto da uno stantuffo collegato a una macchina del sesso. Io appena vi vedo ho un orgasmo e vi ordino di non toccarmi. Dovete solo guardare, se volete potete menarvelo e sborrare su di me e se volete potete filmare con i cellulari. 

Voi in un secondo vi spogliate e io vedendo i cazzi duri ho un altro orgasmo, poi cominciate a filmarmi da tutte le posizioni mentre vi menate il cazzo. E poi comincio a sentire la prima sborra e poi le altre e poi altre ancora … bellissimo. 

Il filmato era questo 

http://www.yuvutu.com/video/1392287/fun-with-fuck-machine/

LETTERA A UN AMICO 7

L'altra settimana, proprio mentre urlavo per l'orgasmo nel sentire il fiotto bollente di sborra di mio marito che mi inondava la figa, il vigliacco mi ha fatto una confessione sconvolgente. 

Mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto che un nostro amico avesse il mio indirizzo yuvutu. Questo amico è uno al quale credo di non essere indifferente, tanto che sembra farmi la corte. Io ho risposto che non mi sarebbe piaciuto affatto e che, anzi, mi sarei vergognata al massimo. Al che il maritino, con il sorrisino che fa sempre quando ne combina una delle sue, mi dice di averlo già fatto. Ha fatto una di quelle cose per le quali è maestro e cioè ha inviato al suo amico un email da un indirizzo nuovo firmandosi "un amico" e dicendogli di aver visto su yuvutu una ragazza che forse è una comune amica. In questo modo il nostro amico non sa che siamo al corrente del fatto e perciò non ne parlerà mai con noi. 

Io al momento mi sono molto arrabbiata e l'ho respinto mentre cercava di fare altre cose col cazzo di nuovo duro ma poi ho pensato a cosa avrebbe fatto il nostro amico guardandomi sborrare e mi sono eccitata e mi sono messa in modo che mio marito mi leccasse la figa e mi sono immaginata tante cose e ho avuto subito un orgasmo. 

Il bello è che Mario ha avuto anche un'altra idea, ma di questo ti parlerò un'altra volta perché adesso devo accendere subito il vibratore perché sono molto eccitata, sono in chat e voglio mostrare la mia figa gocciolante a tutti quei cazzi che sborrano per me. E chissà se ci sarà anche il nostro amico!!

LETTERA A UN AMICO 6

Il giorno dopo ti telefono e ti dico che mio marito è fuori città e se vuoi ci incontriamo nel mio albergo nel primo pomeriggio. Tu arrivi e ci spogliamo subito e cominciamo a toccarci. Quando siamo pronti io telefono a mio marito e, come d’accordo, accendiamo il FaceTime in configurazione video e così ci vediamo e vediamo quello che facciamo. Io muovo l’iPad per inquadrare la mia figa già bagnata, il tuo cazzo bello duro, la mia bocca con la lingua pronta, mentre vediamo mio marito che se lo mena guardandoci. Poi fisso l’iPhone e cominciamo con te che me lo metti in bocca e io che te lo succhio e ti metto un dito in culo per solleticarti la prostata e per farti godere meglio. Dopo mi metti il cazzo nella figa e ci giriamo con me sopra e comincio a chiavarti sempre più forte e grido dicendo che hai un cazzo bellissimo che mi fa sborrare da matti molto meglio di mio marito e continuo a chiavarti sempre più forte finché sborro con un urlo guardando mio marito che schizza sborra dappertutto. Poi mi metto a pecorina e tu mi lecchi prima la figa tutta bagnata e bollente e larghissima e poi il buco del culetto e poi io sposto l’iPad per inquadrare da vicino il tuo cazzo che mi entra in culo e va sempre più dentro e io dico a mio marito vedi che bravo il mio amico e come mi incula bene, sono queste le cose che mi piacciono, mi piace sentire il suo cazzo tutto dentro il culo e quando sborri ho un lunghissimo orgasmo anch’io. Intanto vedo mio marito che ce l’ha duro di nuovo e ricomincia a menarselo. Prendo subito in bocca il tuo cazzo floscio e pieno di sborra e dopo poche leccate e succhiate te lo faccio ridiventare duro. A questo punto accendo il vibratore te lo appoggio sul cazzo e con l’altra mano muovo il tuo cazzo sul mio clitoride e ho subito un orgasmo nel sentire il tuo cazzo che vibra sulla mia figa. Poi lo faccio entrare e impazzisco nel sentire le vibrazioni fin dentro la figa. E tu, senza muoverti, solo con le vibrazioni fai una sborrata gigantesca.

LETTERA A UN AMICO 5

E’ bellissimo immaginare di essere stesa sul letto molto eccitata e prima di avere un orgasmo sentire che qualcuno entra in camera e mi mette il cazzo in bocca e mi lecca la figa. Solo all’idea, leggendo la tua lettera, mi sto toccando e sono tutta bagnata e devo subito accendere il vibratore perché al solito sono sola in casa. Ecco, l’ho acceso e comincia già a fare effetto. Adesso basta scrivere perché sto per venire e devo prendere in mano il vibratore che finora era appoggiato sulla figa. Devo prenderlo in mano per sentire le vibrazioni nel punto giustoooooooooo

LETTERA A UN AMICO 4

Dopo la mia recente esperienza nella pineta sul mare ti ho dato un appuntamento vicino al parcheggio. Mi chiedi come farai a trovarmi e io ti rispondo che sarà facile e di aver fede. Arrivi e parcheggi vicino alla mia auto, non ce ne sono altre, siamo in primavera ma fa ancora troppo freddo per il mare. Scendi dalla macchina e nel silenzio della pineta senti dei rumori verso la spiaggia. Ti incammini e cominci a sentire più chiaramente qualcuno che geme, ti avvicini ancora di più e senti un vibratore al massimo, dopo un po’ senti delle urla e capisci che ho avuto un orgasmo. Ti metti a correre fra i cespugli e finalmente mi vedi. Un plaid steso in una radura fra gli alberi e io, completamente nuda stesa a terra coperta un po’ da una pelliccia. Tu ti spogli e mi chiedi se puoi riscaldarti sotto la pelliccia. Io ti chiedo chi sei e che non voglio essere disturbata. Tu mi dici di essere un passante pieno di freddo che vuole solo riscaldarsi un po’. Va bene, dico io, vieni a scaldarti un po’ ma lascia che io continui a fare quello che stavo facendo. Ti stendi vicino a me col cazzo bello duro e io continuo a gemere col vibratore sulla figa. Dopo un po’ ti prendo in mano il cazzo e comincio a menartelo e ti dico che devo fare così perché troppo freddo può farti male, può essere pericoloso. Ho un altro orgasmo e mi stendo sopra di te, faccio entrare il tuo cazzo nella figa e comincio a chiavarti dicendoti che sei troppo freddo e che questo è pericoloso e che devo scaldarti bene e di rimanere immobile mentre faccio tutto io. Dopo un po’ sborriamo assieme. Si sta alzando un po’ di vento e così ci copriamo bene con la pelliccia. Ci giriamo a 69 e mentre mi lecchi la figa io prendo in bocca il tuo cazzo molle e comincio a succhiare. Quando sto per venire il tuo cazzo è pronto e così mi metto alla pecorina, ti faccio leccare bene il buchetto e poi ti aiuto a mettermelo nel culo mentre accendo il vibratore. Tu senti le vibrazioni e ti ecciti ancora di più. Proprio in quel momento arriva una coppia di ragazzi e si ferma a guardarci. Ci vede bene perché la pelliccia è scivolata via. Il ragazzo stringe la ragazza e la bacia sulla bocca e le tocca la figa e noi, guardando la scena, arriviamo al dunque. Mi fai una sborrata gigantesca e mi riempi il culo di sborra proprio mentre io urlo per un orgasmo profondissimo.

LETTERA A UN AMICO 3

E’ ormai da parecchi giorni che mio marito è fuori per cui ho proprio tanta voglia di cazzo. Il vibratore va benissimo e va benissimo anche guardare gli amici che sborrano per me, ma il cazzo mi piace troppo. Ho avuto un’idea proprio il giorno e l’ora giusti e sono ritornata in quella pineta dove avevo visto i due fare sesso. Dico che il giorno e l’ora erano giusti perché quando sono arrivata lì li ho visti che erano già a buon punto. Sono rimasta ferma per un po’, molto indecisa, poi ho acceso il vibratore e ho cominciato. Quando ho avuto il primo orgasmo il ragazzo ha sborrato ed è sceso stendendosi a fianco della ragazza. A questo punto ho preso coraggio e sono uscita dai cespugli. Loro si sono coperti piuttosto imbarazzati, ma io li ho tranquillizzati dicendo loro che volevo solo stendermi un po’ perché ero stanca. Loro si sono stretti un po’ e mi hanno fatto spazio. Io appena stesa ho alzato la gonna e, già senza slip, ho acceso il vibratore. Ho avuto un orgasmo dopo pochi secondi, eccitatissima all’idea di essere vicina ai due tutti nudi. Ho visto che il cazzo si stava raddrizzando e che la ragazza accennava a protestare. Allora ho preso in bocca il cazzo e ho messo il vibratore sulla figa della ragazza. Forse lei non aveva mai provato un vibratore professionale come il mio perché è venuta dopo pochissimo, nonostante sembrasse essere arrabbiata. Il ragazzo ha reagito bene, tra me che succhiavo e la ragazza che sborrava gli è venuto subito il cazzo duro. Io allora gli sono salita sopra e ho cominciato a chiavarlo. Ero curiosa di provare un cazzo molto piccolo e sono rimasta molto soddisfatta. Lui ha sborrato subito dopo di me ed è stato bellissimo sentire la sborra calda che mi usciva dalla figa. Intanto sentivamo che la ragazza ci dava dentro col vibratore e aveva un orgasmo dopo l’altro. Mi sono messa a 69 e mi sono fatta leccare la figa mentre con la lingua gli pulivo il cazzo dalla sborra e poi lo prendevo tutto in bocca e lo succhiavo. Ho deciso che mi piacciono di più i cazzi piccoli, cioè corti e grossi, perché nella figa non c’è differenza mentre in bocca è bellissimo tenerlo tutto dentro quando è floscio.


LETTERA A UN AMICO 2

L’altro giorno sono andata da sola in una pineta sul mare per fare una passeggiata. A un certo punto ho visto una coppia che faceva le cose, lui sopra e lei sotto. Ho guardato un po’, non vista, e mi è venuta voglia. Mi sono toccata e quando la figa era ben bagnata non ho potuto fare a meno di ritornare in macchina per prendere il vibratore. Lo teniamo sempre in macchina perché mio marito dice che non si sa mai. E spesso ha ragione. Sono ritornata verso la coppia e ho visto che avevano già finito. Erano stesi nudi sul plaid e così ho potuto dare una bella occhiata alle loro cose. Giovani, belle tette e bella figa lei un cazzo abbastanza piccolo lui, al momento floscio. Ho acceso il vibratore e ho cominciato. Quando poi lei ha cominciato a toccare il cazzo e a prenderlo in bocca ho avuto il primo orgasmo. Mi ero tolta la gonna e gli slip ma non sentivo freddo e continuavo col vibratore. A un certo punto il cazzo era diventato duro e allora la ragazza si è messa a pecorina e lui ha cominciato a incularla. Io ho resistito più che potevo ma a un certo punto non ce l’ho più fatta e mi sono fatta vedere solo da lui, presentandomi con la figa bene in evidenza e toccandomela con le mani. Lui ha fatto una faccia sorpresa e ha cominciato ad aumentare il ritmo dei colpi nel culo della ragazza. Non mi staccava gli occhi di dosso e si vedeva che la cosa lo eccitava molto. Io ero in piedi e mi muovevo e mi toccavo bene con le mani e forse è proprio vero che nell’intimo sono una troia come dici tu, perché ero eccitatissima nel vedere che un bel ragazzo gode guardandomi la figa. Mi sono sollevato anche il maglioncino per mostrargli le tette e così con una mano sulla figa e l’altra sulle tette gli mostravo quanto troia ero. Un orgasmo dopo l’altro.

LETTERA A UN AMICO 1

In effetti, se io un giorno dovessi dar retta a mio marito che vuole a tutti i costi guardarmi mentre mi faccio chiavare e inculare da qualche bel giovane, credo che potrei farlo solo superando l’imbarazzo che la cosa comporta. Il che vuol dire che non potrei andare con un amico o un conoscente e avrei ancora più difficoltà con uno sconosciuto. Sembra tutto facile a parole ma all’atto pratico non lo è. Anche se mi sento troia non mi accontento certo di una botta e via. In conclusione credo che obiettivamente tu sia la soluzione più facile. Ci conosciamo abbastanza pur non essendoci mai visti e siamo abbastanza in confidenza, almeno con le parole. Aiuta anche il fatto che ho avuto parecchi orgasmi leggendo quello che mi hai scritto e credo che tu abbia sborrato abbastanza guardandomi la figa e sentendo i miei gemiti e le mie grida.

LA DOCCIA

 Un amico mi ha chiesto di descrivergli la doccia che ho fatto giorni fa con quel nuovo amico con il quale poi ho fatto le cose che ho descritto nel mio blog precedente.

Come dicevo siamo entrati in camera e ci siamo spogliati davanti alla webcam collegata al portatile di mio marito nell’altra stanza. Poiché sono una fanatica della pulizia gli ho proposto di fare una doccia assieme per rilassarci un po’. Logicamente ha accettato e siamo entrati in doccia. Insaponati ben bene lui ha cominciato a lavarmi la schiena mettendosi dietro a me. Poi, pian piano, è passato con le mani sotto le mie ascelle ed è arrivato al seno. Per me era tutto piacevolissimo e molto dolce. Mi ha massaggiato ben bene le tette e quando ha sentito che i capezzoli reagivano è sceso, sempre dolcemente, fino alla figa. L’ha lavata bene mettendo anche uno o due dita all’interno senza dimenticare il clitoride. Con l’altra mano è poi entrato nel buco del culetto che, ben insaponato, ha gradito molto. Quando ha sentito che cominciavo a mugolare e a muovermi per sentire bene quello che stava facendo con le mani ha spostato sulle tette la mano che mi toccava il culo e mi ha stretto a sé.  Logicamente ho sentito il suo petto sulla mia schiena e il suo cazzo che premeva. Bello duro. A questo punto, pensando agli accordi che avevo preso con mio marito, mi sono girata e mi sono risciacquata e sono uscita dalla doccia, ho indossato l’accappatoio e mi sono buttata sul letto. L’amico mi ha imitata velocemente, ci siamo tolti l’accappatoio e abbiamo cominciato. 

REGALO DI NATALE

 Una premessa: nel mio blog uso un linguaggio molto distante dalla mia personalità. E' un linguaggio scurrile che usa le parole giuste senza eufemismi e lo uso perché questo tipo di linguaggio si sente spesso nelle camere da letto e sembra sia di per sé molto eccitante. Sarei lieta se qualche mio lettore esprimesse la sua idea in merito: devo continuare così o devo dire che il pene eiacula durante una fellazio subito dopo un cunnilingus?

 
Ho fatto a mio marito un bel regalo di natale. Sono anni che mi tormenta dicendomi che gli piacerebbe guardarmi mentre faccio cose con un altro maschietto. A me l'idea non ha mai interessato perché per me il sesso ha bisogno anche di altro. Devo sentirmi attratta dal mio partner, a differenza dei maschietti che secondo me andrebbero con chiunque. Un'altra cosa che mi blocca è l'idea che in realtà mio marito parla parla ma se la cosa dovesse succedere veramente lui ci resterebbe molto male. Tra l'altro credo che se mi vedesse godere per merito di un altro la gelosia lo farebbe impazzire.
Finalmente ho deciso e gli ho chiesto se per natale vuole che mi faccia chiavare da qualcun altro. Mi ha risposto subito di si con l'unica clausola di farlo assistere. Ci siamo messi d'accordo che avrebbe assistito tramite webcam perché sarebbe stato troppo complicato farlo in modo diverso.
Siamo andati a Verona, dove non conosciamo nessuno e abbiamo preso due stanze comunicanti in albergo. Lui ha sistemato una webcam in una stanza e il suo portatile nella sua.
Abbiamo esplorato un po' di bar nelle vicinanze e finalmente abbiamo trovato il ragazzo giusto. Mio marito si è seduto a un tavolino e io sul bancone a fianco del ragazzo. Ho ordinato una tequila col limone e subito dopo un'altra. Io sono completamente astemia e solo col limone sono riuscita a bere la tequila. La conseguenza è stata che sono apparsa subito brilla. Io ho anche un po' esagerato ma in realtà l'alcol mi ha rilassato molto, per cui mi è stato facile cominciare a parlare col ragazzo. Gli ho detto di aver litigato con mio marito e che volevo fargliela pagare ma che non sapevo come fare. Lui ci ha pensato un po' e poi ha avuto il lampo di genio e mi ha detto che potrei fargli le corna. Gli ho risposto che l'idea mi sembrava buona e ho ordinato un'altra tequila. Gli ho poi chiesto come si potrebbe fare, al che mi ha risposto che lui sarebbe disponibile. L'ho preso a braccetto, ormai ero praticamente brilla e siamo andati in albergo.
Sono un po' fanatica della pulizia, per cui ho pensato che per farlo lavare bene senza offenderlo l'unica cosa  era di proporgli di fare la doccia assieme.
Ci siamo spogliati davanti alla webcam di mio marito e poi siamo entrati in doccia dove ci siamo insaponati bene bene dappertutto. Lui già in partenza aveva un buon profumo, che è una cosa che mi eccita sempre e così l'ho datto stendere sul letto e ho cominciato a fargli un pompino perché lui era già pronto. Poi, sempre succhiando, mi sono girata pian piano fino a mettergli la figa proprio sul viso. Ha cominciato a leccarmi, devo dire molto bene, e non so se per la situazione piuttosto anomala, per l'alcol o perché il ragazzo era bravo veramente, ho avuto subito un orgasmo. Per dire la vertità ero eccitata anche all'idea che mio marito si stesse menando il cazzo mentre sua moglie era chiavata da un altro. Ho smesso il pompino e mi sono stesa sul ragazzo mettendomi il cazzo nella figa e cominciando a chiavarlo. Mi muovevo pian piano per sentire bene il suo cazzo nella figa ma sentivo che lui era troppo eccitato e allora, sempre pensando a mio marito, mi sono girata alla pecorina e gli ho urlato di incularmi. Me l'ha infilato con facilità perche ero estremamente rilassata e ha cominciato a chiavarmi urlandomi brutta troia e puttana e dopo quattro cinque colpi ha sborrato e mi ha riempito il culo. Ed è caduto sfinito sul letto. Mi sono messa a cavalcioni mettendogli la figa sulla bocca e gli ho gridato di leccarmi e farmi sborrare. Ho urlato per i due orgasmi consecutivi e lui si è risvegliato e me l'ha messo nella figa chiavandomi pian piano come avevo fatto io. E praticamente siamo venuti  assieme. L'ho ringraziato, mi sono fatta dare il suo numero telefonico e gli ho promesso che alla prossima lite con mio marito ci saremmo rivisti. Mi sono buttata sfinita sul letto in attesa di mio marito che è entrato dopo un secondo. Mi ha baciato e siamo andati nella sua stanza a guardare il filmato. Bellissimo e molto eccitante. Che sia il caso di ripetere l'esperimento?
 
UN RAPPORTO VIRTUALE

 Da un po’ di tempo mi capita una cosa strana e cioè quando vado in chat su Yuvutu trovo sempre un negro che appena comincio a masturbarmi col vibratore si collega in video e comincia anche lui a menarselo. Dopo un po’ di volte ho notato che aveva un anello che, guarda caso, era uguale a quello di un mio vicino di casa, uno studente senegalese. Questo studente è lo stesso del quale ho parlato nel mio ultimo blog e al quale quel vigliacco di mio marito ha fatto trovare una pendrive con miei video e il link per la mia pagina su Yuvutu. E un sospetto che mi viene, che è quasi una certezza, è che sia proprio mio marito a comunicare in qualche modo al ragazzo quando vado in chat. Mio marito sa quando lo faccio perché glielo comunico sempre perché quando è fuori per lavoro se può si collega per guardarmi.

Quando ci incontriamo per strada noto che il ragazzo mi guarda con una strana espressione e accenna a un saluto. Ricambio il saluto èiuttosto freddamente per un fatto di educazione ma sono contenta che lui non vada oltre. Sarebbe una cosa molto imbarazzante.

A prescindere dai rapporti “dal vivo” che si limitano a saluti anche piuttosto freddi, i rapporti virtuali in chat sono continuati e anzi sono aumentati perché è aumentata la mia eccitazione. Confesso che aspetto con ansia il collegamento e i miei orgasmi sono più numerosi e intensi quando entra in chat il ragazzo e comincia a menarselo. Non so se questa situazione avrà un’evoluzione, per quanto mi riguarda mi sta bene così, e così forse è anche troppo. Ho però la netta sensazione che quel vigliacco di mio marito sta tramando per farmi “approfondire” i rapporti col vicino di casa.

CUCKOID

 Il solito vigliacco di mio marito me ne ha combinata un'altra delle sue. Casa nostra ha un androne d'ingresso col solito portone grande col relativo portoncino piccolo e lui mi ha proposto di masturbarmi col vibratore stesa su un materassino che lui aveva steso sulla vecchia cassapanca che si trova nello stesso androne.

Non ho capito il senso di tutto ciò ma dopo le tante sue insistenze ho ceduto. Mi sono stesa nuda e ho cominciato. A me basta poco e specialmente col nuovo vibratore ho avuto subito il primo orgasmo, con relativi gemiti, amplificati dalla grandezza dell'ambiente. A quel punto ho aperto gli occhi e ho visto che mio marito non c'era più e che il portoncino era un po' aperto. Non ci ho fatto tanto caso perché fuori era già molto buio e poi era in arrivo il secondo orgasmo, che è puntualmente arrivato. Con gli occhi sempre chiusi ho spento il vibratore e a quel punto ho sentito ansimare. Sembrava che fuori dal portoncino ci fosse qualcuno che ansimava, anzi, più di qualcuno. Proprio in quel momento è rientrato mio marito e ha chiuso il portoncino. Ha cominciato a leccarmi la figa fino a farmi venire un'altra volta e poi mi ha messo alla pecorina e dopo avermi leccato un po' il buchetto me l'ha messo in culo e ha cominciato a chiavarmi. E finalmente mi ha spiegato, ansimando sempre più. Bisogna sapere che il portone a fianco del nostro dà su un palazzo nel quale, tra gli altri, abitano due ragazzi negri, studenti senegalesi. Devo dire due bei ragazzi, anche se a me i negri non piacciono. Non sono razzista, non mi piacciono dal punto di vista sessuale i negri come non mi piacciono i ragazzi col petto depilato né il fegato alla veneziana, come a mio marito piacciono le bionde ... è solo questione di gusti, non mi sento superiore ai negri né al fegato alla veneziana. Cosa aveva fatto il vigliacco? I ragazzi escono sempre alla stessa ora per andare all'università e così lui aveva lasciato cadere a terra una pendrive perché loro la trovassero. Non occorre dire che sulla pendrive c'erano alcuni miei filmati e il link con Yuvutu. Poi, alcuni giorni dopo, mi aveva convinto a usare il vibratore proprio all'ora del loro rientro a casa e aveva lasciato il portoncino aperto. E' ovvio che la loro curiosità ha avuto il sopravvento e quando hanno sentito il rumore del vibratore e i miei gemiti hanno cominciato a menarselo guardandomi. Erano loro che sentivo ansimare fuori della porta. Forse mio marito sperava che almeno uno di loro entrasse e mi chiavasse, che poi è il sogno della sua vita. Sperava che dopo gli orgasmi col vibratore io fossi tanto eccitata da acconsentire di farmi chiavare. Non è successo quello che mio marito sperava ma a me è rimasto un dubbio: se fosse entrato in quel momento un bel ragazzo col cazzo duro avrei acconsentito o no? Ci sto ancora pensando.
UN BEL SOGNO

 Con un sussulto mi sono svegliata. Un attimo di paura perché mi sentivo le mani legate ma poi ho visto mio marito sopra di me e mi sono tranquillizzata. Un po' tranquillizzata. Avevo le mani legate con le braccia distese tanto da non potermi muovere e un piccolo cuscino sulla pancia tenuto fermo da una corda che mi legava al letto. Ero stesa in fondo al letto con le gambe penzoloni e i piedi a terra. Il maritino che avrebbe dovuto essere fuori per lavoro e mi aveva lasciata da sola in albergo in realtà era sopra di me e mi leccava i capezzoli mentre mi teneva il vibratore sul clitoride alla velocità massima. Dopo pochi secondi il primo orgasmo, anche se non volevo dargli la  soddisfazione. A questo punto è sceso dal letto mi ha alzato le gambe mettendole sulle sue spalle e continuando con il vibratore ha cominciato a spalmarmi crema nel buco del culetto, entrando bene con un dito e poi con due dita, finché pian piano le ha sostituite con il suo cazzo. Io intanto avrò avuto forse altri due o tre orgasmi  e sentivo il vibratore fare il rumore caratteristico di quando è a contatto con un liquido. Era la mia figa che gocciolava e nel sentire il cazzo che mi entrava nel culo mi sembrava d'impazzire e quando ho sentito i premiti e la sborra ho avuto un ulteriore orgasmo, questa volta devastante. Avevo gli occhi chiusi, ero stanchissima e sentivo mio marito che mi spostava le gambe ma non avevo voglia di vedere cosa stesse facendo. Ma ho sentito una cosa impossibile e cioè che mi leccava di nuovo i capezzoli mentre avevo il vibratore al massimo sulla figa e un cazzo duro mi entrava nel culetto. Allora ho aperto finalmente gli occhi e ho visto la scena, preparata accuratamente da quel vigliacco di mio marito. Dopo avermi sborrato in culo si era fatto sostituire da un mio amico yuvutu di Napoli che mi voleva chiavare da parecchi mesi. E questi finalmente me lo metteva in culo, che era poi il suo desiderio più grande da sempre. E me lo ficcava sempre più dentro, tanto che mi sembrava di averlo in gola. E io continuavo a sborrare mugolando e  urlando.  Mio marito intanto aveva smesso di leccarmi i capezzoli e mi aveva infilato in bocca il cazzo floscio e sporco di sborra perché sa che questo mi eccita molto, mentre l'amico di Napoli dopo avermi riempito il culo di sborra aveva cominciato a leccarmi la figa. Ero praticamente distrutta ma sentire la lingua morbida sulla figa ipersensibile dopo il vibratore è stata una cosa magnifica ... bravo Manu!

Poi è successa una cosa impensabile: mi sono svegliata!
Mi sono toccata la figa e ho scoperto che tutti gli orgasmi sognati erano stati reali e la figa era ancora molto sensibile. Ho dovuto per forza accendere il vibratore ...
UN SOGNO CON L'AMICO DI NAPOLI MANU

 Un sogno con un amico di Napoli che vorrebbe chiavarmi d'accordo con mio marito.

L'appuntamento è al bar dello stabilimento balneare. Tu arrivi e trovi mio marito che ti dice che io sono in acqua che ti aspetto, ti consegna il suo cellulare e ti dice di filmare il nostro incontro. Ti metti il costume entri in acqua e mi vedi e ti avvicini. Ti vedo anch'io, mi tolgo gli slip e mi metto a morto con le gambe larghe e con la figa verso di te. Tu cominci a filmare e ti avvicini fino a inquadrare solo la figa, poi mi passi il cellulare perché continui io e tu cominci a leccarmi la figa. Ho subito un orgasmo e mi metto in piedi e comincio a menartelo perché ti eri già tolto gli slip e avevi il cazzo bello duro. Mi fai girare, mi sollevi un po' e mi infili il tuo cazzo in culo. È bellissimo, mi sento galleggiare leggera e sento il tuo cazzo che mi entra sempre di più mentre tu mi masturbi la figa con la mano. A un certo punto vediamo mio marito che si avvicina filmandoci. Dice che gli piace guardare la mia faccia mentre sborro. Tu intanto continui a chiavarmi sempre più forte e mio marito comincia a menarselo venendo sempre più vicino. L'acqua è limpida e lui vede la tua mano sulla mia figa e se lo mena sempre più forte finché vedo la sua sborra che gli esce a fiotti. E allora ho un orgasmo anch'io e proprio in quel momento sento anche la tua sborra che mi riempie il culo. A quel punto si avvicina una coppia di mezz'età e lui ci invita a bere qualcosa. Ho il sospetto che abbiano visto tutto e che vogliano fare qualcosa con noi. Mio marito accetta subito senza chiedere il mio parere e anche tu accetti. Andiamo al bar e ci presentiamo. Loro sono un po' sorpresi nello scoprire che non è mio marito quello che mi scopava e ancora più sorpresi che lui fosse quello che filmava. Sorpresi ma mi sembra contenti della situazione. Abbiamo parlato un po' del più e del meno e poi lei dopo aver parlottato col marito ci ha proposto una cosa. Andare tutti in un luogo che loro conoscevano bene, dietro ad alcune dune di sabbia e fare uno scambio di coppia. Io sarei stata chiavata dal marito e la moglie da te, mentre mio marito avrebbe filmato il tutto e volendo avrebbe a sua volta chiavato la moglie. Io non ero entusiasta come voi ma solo incuriosita. Ero curiosa in modo particolare di vedere come avrebbe reagito mio marito nel vedere sua moglie chiavata da un cinquantenne ed ero però anche curiosa di cosa avrei provato io ad essere chiavata da un vecchio. Il problema non si poneva nei riguardi della moglie perché lei era molto più giovane di lui e molto ben messa, belle tette e bel culo. Ci siamo spogliati tutti un po' imbarazzati e la ragazza ti ha subito abbracciato appoggiando la figa sul tuo cazzo molle e si è strusciata fino a fartelo diventare duro. Mio marito filmava e aveva già il cazzo duro. Il nuovo amico si è avvicinato col cazzo a penzoloni e ha cominciato a toccarmi le tette e poi a leccarmi i capezzoli e poi mi ha fatto stendere a terra vicino a voi e ha cominciato a leccarmi la figa mentre sentivamo sua moglie che gemeva per il primo orgasmo e vedevamo te che la chiavavi sempre più forte fino a sborrare con un urlo. Io ero eccitatissima con la figa dilatata e bagnata e ho urlato di mettermelo dentro, cosa che l'amico ha fatto subito. Io ho dato due colpi di bacino per assecondare i suoi movimenti e ho avuto il primo orgasmo. Al mio fianco vedevo la moglie che si masturbava la figa gemendo mentre ci guardava e proprio in quel momento il mio maritino ha rotto gli indugi, ha smesso di menarselo e le si è steso sopra cominciando a chiavarla molto lentamente. Io guardavo lui mentre chiavava un'altra e lui guardava me mentre avevo il cazzo di un altro nella figa e questo ci eccitava da morire. Il mio partner intanto ci dava dentro a più non posso e mi procurava orgasmi incredibili e continui. Credo che abbia preso il ***** perché era instancabile. Il suo cazzo era piuttosto corto ma grosso, tanto che lo sentivo bene e mi riempiva tutta la figa. A un certo punto ho dovuto dirgli di smetterla perché ero distrutta e lui ha subito sborrato inondandomi la figa. Eravamo tutti stesi in tutti i sensi, stanchi da morire dopo tutto quel chiavare, in acqua e fuori. Intanto mio marito aveva ricominciato a filmare con tanti primi piani delle nostre cose. E continuando a filmare ha proposto di vederci in albergo per guardare il filmato, al che i due maschietti come per un segnale hanno sborrato riempiendoci la bocca e hanno accettato la proposta con entusiasmo.
REGALO DI COMPLEANNO

 Per il mio compleanno il maritino mi ha regalato un nuovo vibratore ultra tecnologico e due cazzi di jelly. Poi mi ha detto che avremmo fatto sesso sfrenato non appena sarebbe ritornato a casa, alle otto di sera. Io avrei dovuto fare esperimenti col vibratore guardando yuvutu per essere pronta, calda e con la figa bagnata all’ora giusta, cioè alle otto. A lui non piacciono i preliminari, se qualcuno non l’avesse capito.

Io ho fatto tutto, alle otto ero caldissima, eccitata al massimo dopo tre o quattro orgasmi e non vedevo l’ora di incontrare Mario e il suo cazzo duro. Alle otto e cinque mi ha telefonato per dirmi che non poteva venire a causa di un impegno di lavoro. Gli ho detto di non preoccuparsi e che il sesso sfrenato sarà per un’altra volta. In realtà ero furibonda, eccitata e con una voglia tremenda di un cazzo. Allora ti ho telefonato e tu per fortuna eri libero e sei venuto subito. La porta era aperta e sei entrato. Io ti ho abbracciato ti ho spogliato e mi sono infilata il cazzo nella figa, in piedi vicino alla porta e dopo qualche colpo siamo venuti assieme. A questo punto ho telefonato e ho ordinato una pizza. Mi sono messa un accappatoio e ti ho dato la telecamera ordinandoti di filmarmi mentre ritiravo la pizza. Dopo un po’ è arrivato il ragazzo, ho aperto la porta con l’accappatoio mezzo aperto perché potesse dare una bella occhiata alle mie cose. Tu filmavi e il cazzo ti diventava duro a vista d’occhio. Mentre pagavo la pizza armeggiavo con i soldi mettendo le mani nelle tasche dell’accappatoio che si apriva sempre di più. Le tette erano praticamente fuori e anche la figa era bene in vista. Quando il ragazzo è diventato praticamente viola in volto l’ho salutato e gli ho dato una buona mancia, che tra l’altro ha fatto cadere a terra. Chiusa  la porta hai mollato la telecamera e mi sei saltato addosso. Mi hai aperto l’accappatoio e hai cominciato a leccarmi la figa, dopo un po’ mi hai leccato il culetto, mi hai messo alla pecorina e finalmente me l’hai messo dentro. Io intanto mi toccavo la figa mentre sentivo il cazzo sempre più dentro … mi sembrava di sentirlo fino in gola … e continuavo ad avere orgasmi. Sei venuto subito e mi hai riempito di sborra. Io mi sono girata e ho preso in bocca il tuo cazzo sporco e ho cominciato a succhiarlo. I cazzi molli mi fanno impazzire, mi piace sentire che crescono nella mia bocca. Dopo un po’ è ridiventato duro e allora mi sono stesa sopra di te e me lo sono infilato nella figa e ho cominciato a chiavarti, baciandoti e infilandoti la lingua in bocca come se fosse un cazzo nella figa. Dopo forse due orgasmi mi sono finalmente calmata e ti ho ringraziato per essere venuto al posto di quello stronzo di mio marito. Ci siamo poi messi d’accordo per un’altra tua visita, magari con un amico perché in realtà i miei ritmi sono diversi da quelli dei maschietti e per non dover aspettare e magari perdere la concentrazione avrei bisogno di più di un maschietto.

DOMINANTE E SOTTOMESSO

 L’appuntamento è nel solito albergo di Napoli. Ti dico che sarò solo io per cui devi prepararti spiritualmente. Arrivi in stanza, apri la porta e mi trovi nuda sul letto col vibratore al massimo. Appena entri ho un orgasmo e urlo. Vedo che hai già il cazzo duro. Continuo a usare il vibratore e ti dico di spogliarti e di stenderti sul letto. Ti stendi nudo e vedo il tuo cazzo bello duro. Ti ordino di rimanere immobile mentre ti lego mani e piedi al letto. Mi avvicino e ti metto la figa sulla bocca … tu tenti di leccarla ma io mi sposto. A questo punto entra in stanza mio marito, nudo anche lui, e comincia a chiavarmi nella figa e nel culo e anche in bocca. Tu ti agiti col cazzo sempre più duro e mi dici che ti avevo promesso di essere sola con te. Io rido e ti dico di averti detto una bugia. Intanto continuo ad avere orgasmi con mio marito praticamente attaccata a te. Tu senti i miei gemiti e il mio sudore e l’odore della figa sempre più bagnata. Mio marito è sfinito e si stende sul letto. A questo punto io ti lecco la cappella del cazzo e poi ti bacio in bocca e ti faccio sentire la lingua col sapore del tuo cazzo. Sempre attenta a non farti venire ti metto la figa sulla bocca perché tu me la lecchi e ho subito un orgasmo. Poi ti salgo sopra e mi infilo il cazzo nella figa … mi muovo un po’ e poi mi sposto e il cazzo me lo infilo nel culetto. Dò un po’ di colpi e poi mi fermo. Accendo il vibratore con il tuo cazzo ancora in culo e lo faccio andare al massimo. Quando ho un orgasmo senti i premiti del mio culo sul tuo cazzo ma non riesci ancora a sborrare. Cominci a urlare perché vuoi slegarti o almeno fare una sborrata. Io ti dico che comando io e tu devi fare tutto quello che ti ordino di fare. Prendo il frustino e comincio a frustarti il culo, poi ti faccio girare a pecorina e continuo. Mi stendo sotto di te con la bocca vicino al tuo cazzo che penzola e con la figa sulla tua bocca. Tu me la lecchi e mi urli chiedendomi di farti sborrare. Io dò qualche leccata al tuo cazzo e ti infilo in culo un bel cazzo di gel dopo averlo leccato bene. A questo punto entra mio marito con la cinepresa e ti riprende bene da vicino. A te secca questo fatto e il cazzo si affloscia, però io lo prendo in bcca e lo faccio rimanere duro. Quando la cosa diventa per te insopportabile io allento un po’ i tuoi legami e con mio marito usciamo dalla stanza. Tu con un po’ di difficoltà ti sleghi e mi cerchi. Logicamente non mi trovi e ti fai subito una sega e ti stendi sul letto. A questo punto io entro in stanza e ti salto sopra, ti bacio sulla bocca mi infilo il tuo cazzo nella figa e comincio a chiavarti sempre più forte. E urlo chiavami Manu! 

DOMINANTE E SOTTOMESSA 2

 Si vede che il vigliacco ci ha preso gusto. Parlo del mio maritino. Dopo l'esperienza dominante sottomessa pensavo che per un po' avrebbe messo da parte quel suo tipo di velleità. E in realtà pensavo che dovesse toccare a me fare la parte della dominante. Invece mi ha sorpreso e abbiamo avuto un'altra esperienza dominante sottomessa. Tutto è partito si può dire in sordina. Ci siamo collegati a yuvutu e abbiamo dato un'occhiata a qualche filmato, poi siamo andati sulla chat e ci siamo collegati a qualche amico particolarmente ben disposto. Dopo due o tre miei orgasmi col vibratore il mio gentilissimo marito mi ha chiesto di legarmi le mani e le gambe al letto e davanti alla sua gentilezza ho acconsentito, anche se non mi piace essere legata. Con molta calma e tanta tecnica ha cominciato a leccarmi la figa, già molto bagnata per colpa del vibratore e dei ragazzi in chat. Io continuavo a guardare yuvutu mentre lui dopo una superba leccata manovrava sia il vibratore che la webcam portatile per mostrare agli amici la mia figa e per tenerli in attività. Io continuavo ad avere orgasmi per non so quante volte, tanto che la figa era diventata tanto sensibile da avere bisogno di un po' di pausa, almeno, o addirittura di smettere. E qui è cominciata la tortura. Io volevo smettere perché la figa ormai era tanto sensibile da risultare dolorosa, ma lui continuava con una freddezza estrema, trovando la velocità giusta, la posizione giusta e la durata giusta, passando dal clitoride al punto G e poi a tutti e due, fermandosi solo per qualche istante di pausa per leccarmi la figa, e poi riprendendo subito quella che era ormai diventata una tortura. A questo punto bastava solo che mi toccasse la figa per avere un orgasmo, anche se doloroso, ma lui non si limitava a toccarmela, usava il vibratore, per cui era un supplizio indescrivibile. Io mi dibattevo ma non riuscivo a slegarmi e il vigliacco mi leccava addirittura i capezzoli mentre teneva il vibratore sulla figa. A un certo punto  mi ha messo nella figa un cazzo di jelly  continuando a farlo vibrare assieme al clitoride. E allora, brutta troia, ti piace farti vedere la figa dai tuoi amici? E finalmente ha smesso, mi ha slegato e mi ha sborrato in bocca, solo con due menate del cazzo con la mano.

Sur
gender
  •  kokode
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  • Femelle
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  • Groupe ethnique:
  • Blanc
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